Prussiane, non comprarle più al supermercato. Puoi farle tu facilmente e mangiarle appena sfornate: saranno molto più buone

C’è un momento preciso in cui capisci che ne valeva la pena: quando apri il forno e senti quell’odore di zucchero caramellato che ti “prende” prima ancora di vedere la teglia. E lì, davanti a quei ventaglietti dorati, ti chiedi davvero perché le prussiane le hai comprate per anni al supermercato.

Il segreto delle prussiane perfette, la freschezza

Le prussiane sono dolcetti semplicissimi di pasta sfoglia e zucchero, ma hanno un superpotere: appena sfornate sono croccanti, leggere, con la superficie lucida e una crosticina che scrocchia sotto i denti. È quella freschezza, quasi “viva”, che spesso manca nei prodotti confezionati.

In forno succede una piccola magia: lo zucchero si scioglie, poi si asciuga e infine caramellizza, creando una pellicola sottile che profuma di pasticceria. Se le assaggi tiepide, è difficile tornare indietro.

Ingredienti

Per farle in casa ti serve davvero l’essenziale:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • poca acqua
  • zucchero semolato (abbondante)

Varianti facili, se vuoi giocare un po’:

  • un pizzico di cannella in polvere
  • un velo di burro da spalmare tra gli strati (per un risultato più ricco)

Metodo

Tempo totale: circa 5 minuti di preparazione, 20 minuti di cottura.

  1. Stendi la sfoglia su un piano da lavoro, lasciandola sulla sua carta se ti è comodo (meno disordine, fidati).
  2. Con un pennello, bagna leggermente la superficie con poca acqua. Non deve inzupparsi, basta un velo per far “attaccare” bene lo zucchero.
  3. Cospargi generosamente con zucchero semolato. Non essere timido, è lui che fa la crosta.
  4. Ora arriva la parte divertente: ripiega i due lembi della sfoglia verso il centro, così da formare un rotolo doppio (due spirali che si incontrano).
  5. Con un coltello affilato, taglia a fette spesse circa 2 o 3 cm. Ogni fetta diventerà un ventaglietto.
  6. Disponi le prussiane su una teglia con carta forno, ben distanziate, in cottura si allargano e “sbocciano”.
  7. Aggiungi ancora un po’ di zucchero sopra, quello extra aiuta a ottenere una finitura brillante e croccante.
  8. Cuoci in forno statico a 180°C per 10 minuti.
  9. Estrai la teglia, rigira delicatamente le prussiane e inforna per altri 10 minuti. Devono risultare ben dorate su entrambi i lati.

Piccolo consiglio pratico: se noti che stanno scurendo troppo ai bordi, abbassa di qualche grado o anticipa di 1 o 2 minuti la seconda fase. Ogni forno ha il suo carattere.

Come farle “da pasticceria”, senza complicarti la vita

A volte basta un dettaglio per passare da “buone” a “sparite in 5 minuti”:

  • Zucchero fino: si scioglie più uniformemente e caramellizza meglio.
  • Tagli regolari: fette tutte uguali cuociono in modo omogeneo.
  • Spazio in teglia: se sono troppo vicine, si attaccano e perdono la forma a ventaglio.

E se vuoi un profumo più avvolgente, aggiungi un pizzico di cannella allo zucchero. Non serve esagerare, deve essere una nota, non il protagonista.

Perché sono più buone di quelle del supermercato

Non è una questione di “ricetta segreta”, è proprio fisica: la sfoglia appena cotta conserva un’aria e una friabilità che col tempo si ammorbidiscono. E lo zucchero caramellato, da caldo, è sottile e croccante, poi tende a perdere quella “vetrificazione” perfetta.

In casa, invece, le mangi quando sono al massimo del loro potenziale: dorate, croccanti, con il cuore sfogliato e i bordi lucidi.

Quando servirle (e con cosa)

Le prussiane sono jolly. Le fai al volo e sembrano sempre “pensate”.

  • Colazione con caffè o latte
  • Merenda con tè
  • Dopo cena con una pallina di gelato alla vaniglia
  • In un vassoio di biscotti misti, perché fanno sempre scena

E sì, tecnicamente sono un classico della tradizione dei biscotti di sfoglia, parenti stretti dei “ventagli”, che vivono di un equilibrio semplicissimo tra grasso, farina e pieghe, la base della pasta_sfoglia.

Alla fine, la verità è questa: le prussiane fatte in casa non ti rubano tempo, te lo restituiscono, in forma di profumo, croccantezza e quella soddisfazione un po’ infantile di mangiarle appena sfornate, ancora tiepide, quando sono davvero irresistibili.

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