La ricetta di Benedetta Rossi per le castagne al cartoccio: mangiarle sarà molto facile

C’è un momento, nelle sere d’autunno, in cui basta il profumo giusto per sentirsi subito a casa. A me succede con le castagne: quel sentore caldo, leggermente affumicato, che ti fa venire voglia di infilare le mani in una coperta e aspettare che il forno faccia la sua magia. E la cosa più bella è che, con questa versione “al cartoccio”, davvero mangiarle sarà molto facile.

Perché il cartoccio cambia tutto

Il cartoccio non è solo un trucco comodo, è una piccola strategia di cucina che rende le castagne più morbide, più saporite e, soprattutto, più facili da sbucciare mentre sono ancora calde. Dentro la stagnola si crea un microclima umido e profumato che cuoce in modo uniforme, come se le castagne si “abbracciassero” tra loro.

In più, è una preparazione perfetta quando vuoi portare in tavola qualcosa di semplice ma d’effetto, senza padelle da sorvegliare o braci impossibili da gestire in casa.

Ingredienti (per 4 persone)

Versione salata (500 g di castagne)

  • 500 g di castagne
  • 25 g di sale grosso
  • 25 g di pepe in grani
  • rosmarino q.b.

Versione dolce (500 g di castagne)

  • 500 g di castagne
  • 40 g di zucchero di canna
  • cannella (mezze stecche) q.b.
  • chiodi di garofano q.b.

Metodo: castagne al cartoccio, versione salata

  1. Incidi a croce le castagne (senza saltare questo passaggio). È il dettaglio che evita “esplosioni” in forno e ti aiuta poi a sbucciarle con meno fatica.
  2. Metti le castagne in acqua e lessale per un paio di minuti, giusto il tempo di dare una prima “spinta” alla cottura. Scolale e trasferiscile in una ciotola.
  3. Condisci con sale grosso, pepe in grani e rosmarino. Non serve esagerare, l’aroma si concentra nel cartoccio.
  4. Prepara due fogli di carta stagnola sovrapposti e incrociati su una teglia. Versa al centro le castagne e chiudi bene a cartoccio, creando una specie di sacchetto sigillato.
  5. Inforna a 200°C per 25-30 minuti.

Quando apri il cartoccio, fallo con attenzione: il vapore profumato sale subito, e ti assicuro che è una di quelle piccole soddisfazioni che fanno bene all’umore.

Variante dolce: profumo da dessert

La base è identica (incisione, lessatura, cartoccio), ma cambia il condimento: al posto del salato, aggiungi zucchero di canna, mezze stecche di cannella e qualche chiodo di garofano. Il risultato ricorda una merenda di altri tempi, con quel tocco speziato che fa pensare ai mercatini e alle passeggiate col cappotto.

Se vuoi capire perché queste spezie funzionano così bene, pensa alla cannella: calda, avvolgente, capace di trasformare una cosa semplice in qualcosa di “speciale”.

Come servirle, e il trucco per sbucciarle senza stress

Queste castagne sono perfette come caldarroste saporite, da gustare subito, ancora calde. Per renderle davvero “facili” da mangiare:

  • Apri il cartoccio e avvolgi le castagne in un canovaccio per 3-4 minuti.
  • Sbucciale una alla volta mentre restano tiepide.
  • Se qualcuna fa resistenza, non combatterla: lasciala nel panno, si ammorbidisce ancora.

Salate o dolci: quale scegliere?

Dipende dall’umore, e anche dal contesto.

  • Versione salata: perfetta come snack da aperitivo, magari con un bicchiere di vino rosso.
  • Versione dolce: ideale dopo cena, o come merenda, quando vuoi un comfort food semplice e profumato.

Alla fine, il bello è proprio questo: stessi gesti, stesso cartoccio, due anime diverse. E un unico risultato, castagne che spariscono dal piatto più in fretta di quanto tu riesca a dire “ancora una?”.

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