C’è un momento, di solito verso sera, in cui ti viene quella voglia precisa: qualcosa di croccante fuori e morbido dentro, che sappia di casa ma con la comodità di uno snack. E qui arriva la sorpresa, i sofficini fatti in casa non sono un progetto da domenica lenta, possono davvero diventare una cosa da “dieci minuti e via”, con ingredienti semplici e ripieni su misura.
Perché farli in casa conviene davvero
La differenza si sente subito, non tanto perché “è fatto da te”, ma perché puoi controllare tutto: impasto fresco, ripieni asciutti e saporiti, niente sorprese.
E poi c’è un vantaggio che adoro: puoi trasformarli in svuota-frigo intelligente. Un pezzetto di formaggio, due cucchiai di ragù, spinaci avanzati, e hai la cena pronta.
Ingredienti (10-15 sofficini)
Impasto ultra-veloce
- 120 g di farina 0 o 00
- 120 ml di acqua (oppure latte)
- 20 g di burro (oppure 1 cucchiaio di olio)
- ½ cucchiaino di sale
Per impanare
- 1 uovo
- Pangrattato q.b.
Ripieni a scelta (idee “sicure”)
- Prosciutto cotto e formaggio
- Pomodoro, mozzarella e origano
- Spinaci, ricotta e mozzarella
- Ragù, funghi o tonno
Metodo
- Fai l’impasto in un attimo. Metti in un pentolino acqua (o latte), burro e sale. Porta a bollore. Versa la farina tutta insieme e mescola energicamente con un cucchiaio fino a ottenere una massa compatta. Cuoci e gira ancora 1 minuto: deve “asciugarsi”.
- Raffredda e impasta. Trasferisci su un piano (anche su carta forno) e lavora l’impasto finché diventa liscio. Bastano pochi minuti. Poi lascialo raffreddare 5-10 minuti (se hai fretta, frigo).
- Stendi e forma. Stendi a circa 3 mm. Ricava dei dischi da 9 cm (va bene un bicchiere grande o un coppapasta). Metti il ripieno al centro, chiudi a mezzaluna e sigilla i bordi premendo con le dita, oppure con i rebbi di una forchetta.
- Impanatura perfetta. Passa ogni sofficino nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato, premendo bene. Se vuoi una crosta più decisa, fai doppia passata.
- Cuoci come preferisci. Qui scegli tu il finale.
Cottura: fritti o al forno
Opzione 1, frittura (la più “da bar”)
Scalda olio (arachide o anche oliva se preferisci) e friggi 2-3 minuti per lato. Devono diventare dorati e gonfi. Scola su carta assorbente.
Opzione 2, forno (più leggera, comunque croccante)
Cuoci a 180°C per 15 minuti, girandoli a metà. Un pizzico di sale sopra, e vengono sorprendentemente soddisfacenti.
Ripieni che non tradiscono (e i trucchi per non farli “piangere”)
Il ripieno è il punto dove tanti si giocano tutto. Se è troppo umido, rischi che si apra o che l’interno resti “acquoso”.
- Pomodoro e mozzarella: condisci la passata con sale, origano e un pizzico di zucchero. La mozzarella va scolata benissimo (anche strizzata in carta cucina).
- Spinaci e ricotta: strizza gli spinaci cotti e aggiungi un po’ di mozzarella o parmigiano per dare struttura.
- Prosciutto e formaggio: scegli un formaggio che fonda ma non “coli” troppo (scamorza, fontina, provola).
- Ragù o funghi: meglio ripieni densi, quasi asciutti. Se sono liquidi, addensali in padella 2 minuti.
Questa piccola attenzione è la stessa logica della panatura: barriera croccante fuori, cuore cremoso dentro, senza perdite.
Conservazione e organizzazione furba
Se ne fai in più, hai un jolly:
- In frigo, già formati e impanati, si conservano 1 giorno coperti.
- Puoi anche prepararli in anticipo e cuocerli al momento, così restano super croccanti.
Alla fine la promessa è vera: 10-15 minuti di preparazione attiva, riposo breve, e ti ritrovi con sofficini spesso più saporiti e personalizzabili di quelli confezionati. E la cosa migliore è che, una volta imparato il giro, ti verrà naturale rifarli, come un piccolo rituale serale che salva la cena.




