C’è un momento, mentre cucini, in cui capisci che stai per portare in tavola qualcosa di davvero romano: il profumo dell’olio caldo, l’aglio che accenna a dorare, e quei carciofi che pian piano diventano teneri e aromatici. La padellata di carciofi alla romanesca è proprio questo, un contorno semplice che però sa “farsi ricordare”, soprattutto quando la mentuccia entra in scena.
Perché questa padellata funziona sempre
A differenza dei carciofi alla romana stufati interi e ripieni, qui il gioco è tutto nella cottura in padella: i carciofi vengono tagliati, rosolati e poi accompagnati verso una morbidezza quasi cremosa, senza perdere carattere.
I tre punti che fanno la differenza sono:
- Pulizia accurata, per eliminare le parti dure e amare.
- Mentuccia fresca, il dettaglio che profuma di trattoria.
- Fuoco e tempi giusti, prima per insaporire, poi per ammorbidire, infine per dorare.
Ingredienti (per 4 persone)
- 4-5 carciofi freschi (meglio romaneschi o violetti)
- 1-3 spicchi d’aglio (secondo quanto lo amate)
- 1 manciata di mentuccia romana fresca
- 1 manciata di prezzemolo fresco tritato
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale fino q.b.
- Pepe nero q.b.
- 1 limone (per l’acqua acidulata)
Opzionali (ma golosi):
- 2-3 cucchiai di parmigiano o pecorino grattugiato
- Peperoncino q.b.
- 1 cucchiaino di aceto di mele (solo per dare una punta di vivacità)
Metodo
1) Prepara l’acqua acidulata (e salva il colore)
Riempi una ciotola con acqua fredda e spremi dentro il limone. Questa è la tua “ancora di salvezza”: appena tagli i carciofi, ci finiscono dentro, così restano chiari e invitanti.
2) Pulisci i carciofi senza fretta
Qui vale la regola più semplice: togli tutto ciò che non mangeresti volentieri.
- Elimina le foglie esterne più dure fino ad arrivare a quelle più tenere.
- Taglia circa un terzo della punta.
- Rifila il gambo, eliminando la parte più fibrosa (puoi pelarlo con un pelapatate).
- Se trovi la “barbetta” interna (dipende dalla varietà e dalla maturazione), rimuovila con un cucchiaino.
- Taglia i carciofi a spicchi o fettine e immergili subito nell’acqua acidulata.
Un trucco pratico: se vuoi una padellata più “rustica”, fai spicchi più grandi; se la vuoi più uniforme e veloce, scegli fettine.
3) Crea la base aromatica in padella
Scalda una padella capiente con un generoso giro di olio extravergine. Aggiungi l’aglio schiacciato (e peperoncino, se ti piace). L’idea è profumare l’olio, non bruciare l’aglio: fuoco medio e pochi minuti, finché senti il profumo salire.
4) Rosola, poi cuoci fino a tenerezza
Scola bene i carciofi e versali in padella. Alza la fiamma per 1-2 minuti e mescola: questo passaggio “sigilla” il sapore nell’olio profumato. Sala con moderazione, pepa, poi aggiungi la mentuccia spezzettata con le mani (così rilascia meglio gli aromi).
Abbassa a fuoco medio e cuoci per 15-20 minuti, mescolando spesso. Se vedi che asciuga troppo, aggiungi 2-3 cucchiai d’acqua calda, poco per volta. Devono diventare teneri, non lessi.
5) La finitura che li rende irresistibili
Negli ultimi minuti alza leggermente la fiamma per farli dorare qua e là. Spegni, aggiungi il prezzemolo tritato e, se vuoi, una spolverata di pecorino o parmigiano. Un goccio di aceto di mele può dare una nota brillante, ma usalo con mano leggera.
Come servirli (e come farli durare)
Portali a tavola caldi, magari accanto a carne o pesce, oppure su una fetta di pane tostato. Se avanzano, il giorno dopo sono perfetti dentro una frittata o mescolati alla pasta.
E sì, il segreto resta lui: la mentuccia. È quel profumo che ti fa capire subito che non sono semplici carciofo in padella, sono un piccolo viaggio a Roma, fatto con ingredienti quotidiani e una padella ben calda.




