Pasta avanzata: 5 idee semplici per riutilizzarla in cucina

Apri il frigo, ti casca l’occhio su una ciotola di spaghetti del giorno prima. La pasta avanzata, sia semplice che già condita, diventa una base per ricette.

La pasta del giorno dopo si asciuga un po’, cambia consistenza e si lascia compattare. Viene utilizzata in preparazioni in padella, al forno o passata in olio bollente.

Per iniziare, un controllo veloce

Prima di usarla di nuovo, dagli un’occhiata con un paio di verifiche:

  1. Odore e aspetto devono sembrare quelli di sempre, senza sentori strani, troppo acidi o patine.
  2. Se è stata tenuta in frigo dentro un contenitore chiuso, è meglio consumarla entro uno o due giorni.

Quando la pasta è molto condita, può aiutare separare un po’ gli ingredienti troppo liquidi. Se invece è più asciutta, basta aggiungere un uovo, un po’ di formaggio o qualche cucchiaio di latte.

1. Frittata di pasta, la più pratica

Sbatti le uova con un po’ di parmigiano, sale e pepe, poi butta dentro la pasta avanzata. Aggiungi qualche cubetto di mozzarella, un po’ di prosciutto o di pancetta.

Versa tutto in padella con un filo di olio extravergine e lasciala cuocere da entrambi i lati finché non prende colore dorato. Si gusta sia appena fatta sia quando si è raffreddata, quindi va anche da portare via per il pranzo.

2. Crocchette, croccanti fuori e filanti dentro

Quando ti ritrovi con penne, fusilli o pasta mista, mescola tutto con un filo d’olio, formaggio grattugiato, cubetti di scamorza e pepe. A quel punto non resta che dare forma a delle crocchette compatte.

Immergile prima nell’uovo sbattuto e poi falle rotolare nel pangrattato.

  1. Frittura
  2. Forno a 180°C, per più o meno 25–30 minuti

Lascia riposare le crocchette una decina di minuti prima di cuocerle.

3. Polpette di pasta, ideali con gli spaghetti

Con la pasta lunga c’è solo un passaggio in più: la tagli con coltello o forbici da cucina. Poi la mescoli al ragù, anche bianco, con un po’ di besciamella, prosciutto e piselli.

Forma le polpette come ti viene più comodo, poi passale prima nell’uovo e poi nel pangrattato. In pratica, non è altro che ripetere per due volte il passaggio in uovo e pangrattato.

Friggi, oppure passa in forno a 180°C.

4. Pasta al forno, la strada più comoda

Quando avanza davvero tanta pasta, la butti in teglia, ci metti mozzarella, parmigiano e un po’ di quello che trovi in frigo: prosciutto, uova sode, qualche verdura ripassata o un po’ di salsiccia.

In genere 15-20 minuti in forno a 180°C sono sufficienti per avere una crosticina in superficie e l’interno morbido e cremoso. È una di quelle ricette che si prestano a raccogliere e usare le piccole quantità di ingredienti avanzati.

5. Nidi o spiedini di pasta fritta

Puoi arrotolare la pasta in piccoli nidi, compatti ma non troppo, oppure infilarla su spiedini corti. Passa tutto nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato e friggi in olio di semi caldo finché la superficie non diventa dorata e croccante.

In questo caso gli spaghetti si lasciano lavorare senza fatica.

Il trucco che ti fa davvero evitare lo spreco

La pasta avanzata è il punto di partenza per cucinare con un po’ più di cura. La prossima volta che te ne rimane una porzione, trattala come un ingrediente già pronto: con un uovo, un po’ di formaggio e pochi minuti può diventare una cena intera, uno stuzzichino croccante o il pranzo del giorno dopo.

TriesteNotizie

TriesteNotizie

Articoli: 780

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *