La ricetta perfetta per gli struffoli

C’è un momento, in cucina, in cui capisci che gli struffoli non sono “solo” un dolce: sono un rito. L’aria profuma di agrumi, le mani si sporcano di farina, e ogni pallina sembra una promessa di festa. La ricetta perfetta, quella che non ti tradisce, nasce da pochi dettagli fatti bene, e da un ritmo preciso.

Perché gli struffoli “riescono” (o no)

La differenza tra struffoli morbidi dentro e dorati fuori, e struffoli secchi o che si aprono in frittura, sta in tre cose molto concrete: impasto bilanciato, riposo in frigo, temperatura dell’olio. Sembra banale, ma quando li fai davvero te ne accorgi subito.

E poi c’è il miele: deve essere fluido, non bollente, e devi lavorare in fretta, perché è lui che “incolla” la magia.

Ingredienti (con quantità)

Per l’impasto:

  • 500 g di farina 00 (meglio se debole)
  • 4 uova intere
  • 60-80 g di burro morbido
  • 50-60 g di zucchero semolato
  • 8 g di sale
  • Buccia grattugiata di arancia e limone
  • 60 ml di vino bianco secco o liquore (anice, Strega, marsala, limoncello)

Per friggere e decorare:

  • Olio di semi (arachidi o girasole) per la frittura
  • Miele millefiori
  • Confettini colorati
  • Frutta candita (arancia e cedro)

Metodo

  1. Fai la fontana: versa la farina su una spianatoia e crea un cratere al centro. In una ciotola lavora le uova con lo zucchero, giusto il tempo di scioglierlo, poi versa al centro della farina.

  2. Aromi e sale: aggiungi la buccia grattugiata degli agrumi e il sale sciolto in un goccio d’acqua. Questo piccolo passaggio aiuta a distribuire il sale senza “punti” salati nell’impasto.

  3. Liquido e burro: unisci vino o liquore, poi incorpora il burro morbido. Impasta con energia finché ottieni una pasta liscia, compatta, non appiccicosa. Se serve, aggiungi pochissima farina, ma con parsimonia, troppa farina rende gli struffoli duri.

  4. Riposo fondamentale: avvolgi l’impasto in pellicola e mettilo in frigo almeno 30 minuti, meglio 2 ore. Questo riposo è il trucco che evita che le palline si aprano durante la frittura.

  5. Forma i cordoncini: preleva un pezzo d’impasto e forma dei filoncini sottili. Taglia pezzetti piccoli, più o meno come una nocciola. La dimensione conta: troppo grandi restano crudi al centro.

  6. Via la farina in eccesso: setacciali o scuotili in un colino. La farina libera, nell’olio, crea schiuma e abbassa la qualità della frittura.

  7. Friggi a 180°C: porta l’olio a 180°C e friggi pochi struffoli per volta, così non raffreddi l’olio. Devono dorarsi in modo uniforme, senza bruciarsi. Scola con una schiumarola e asciuga su carta assorbente.

  8. Miele e mantecatura: scalda il miele in una padella larga finché diventa fluido. Spegni o abbassa al minimo, poi versa gli struffoli ancora tiepidi e mescola delicatamente. Aggiungi subito metà dei confettini: si attaccano meglio.

  9. Dai forma e decora subito: trasferisci su un vassoio e crea la classica “montagnetta” o una ciambella. Completa con confettini, frutta candita, e se ti piace qualche tocco extra. Fallo immediatamente: quando il miele si raffredda, si irrigidisce e non perdona.

I 5 dettagli che fanno la differenza

  • Riposo in frigo: non saltarlo.
  • Palline piccole e regolari: cottura perfetta e più croccantezza.
  • Olio stabile a 180°C: se non hai termometro, fai una prova con un pezzetto di impasto, deve salire e “sfrigolare” subito.
  • Miele fluido, non caramellato: deve avvolgere, non cuocere.
  • Velocità finale: formare e decorare mentre il miele è ancora lavorabile.

Un ultimo tocco di tradizione (che si sente davvero)

Gli struffoli sono un dolce di tradizione napoletana, legato alle feste e alla convivialità, e la loro storia si intreccia con la cucina del Sud e con la parola stessa struffolo. Quando li porti in tavola, non stai solo servendo un dessert: stai mettendo al centro un pezzo di casa.

E quando senti quel profumo di miele e agrumi, capisci di aver fatto centro: gli struffoli “perfetti” sono quelli che spariscono per primi, mentre tutti fanno finta di prenderne solo uno.

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