Quando penso alla frittata di spaghetti napoletana, mi viene in mente una di quelle ricette di recupero che sembrano nate apposta per salvare la cena con un colpo di scena. Hai presente la pasta avanzata in frigo, un po’ triste nel contenitore? Ecco, in pochi minuti può diventare un piatto dorato, profumato, con quella crosticina irresistibile che mette d’accordo tutti, anche chi dice “io gli avanzi non li mangio”.
Perché è davvero la regina del recupero
La logica è semplice e geniale: invece di “riscaldare e basta”, si trasforma la pasta in un impasto ricco con uova e formaggi, e poi si cuoce in padella finché fuori diventa croccante e dentro resta morbida. Se aggiungi un po’ di salume o un formaggio che fila, ottieni un piatto unico che sembra pensato, non improvvisato.
Il bello è che funziona sia con pasta in bianco sia con pasta già condita (anzi, quella al sugo spesso viene ancora più saporita).
Ingredienti (per 4 persone, padella 24–26 cm)
- 350 g di pasta cotta (meglio se del giorno prima, tipo spaghetti o bucatini)
- 5 uova medie
- 60 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
- 40 g di Pecorino grattugiato (facoltativo, ma consigliato per carattere)
- 120 g di provola o scamorza a cubetti (per un cuore filante)
- 80 g di salame a dadini oppure 100 g di pancetta (facoltativi)
- 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva (più un filo se serve)
- 20 g di burro (opzionale, per una crosticina più “ricca”)
- Sale e pepe nero q.b.
Procedimento
Prepara la pasta: se stai usando pasta appena fatta, scolala al dente e falla intiepidire bene. Se invece è avanzata, sgranala con una forchetta e, se è molto asciutta, aggiungi un cucchiaio d’olio o un goccio d’acqua per ridarle elasticità.
(Opzionale) rosola il salume: in padella scalda un filo d’olio e fai dorare pancetta o salame per 2 minuti, giusto il tempo di far uscire profumo e sapore. Metti da parte.
Batti le uova: in una ciotola capiente sbatti le uova con Parmigiano, Pecorino, sale e una generosa macinata di pepe. Deve venire un composto cremoso, non “acquoso”.
Unisci tutto: versa la pasta nella ciotola, aggiungi salume (se lo usi) e i cubetti di provola o scamorza. Mescola bene, così ogni filo di pasta si “veste” di uovo e formaggio.
Cottura del primo lato: scalda una padella antiaderente con olio (e burro se vuoi). Quando è ben calda, versa il composto e schiaccialo leggermente con una spatola per compattarlo. Cuoci a fuoco medio per 6–8 minuti, finché i bordi si staccano e sotto senti che si è formata la crosta.
Il giro, senza ansia: appoggia un piatto piano sulla padella, capovolgi con decisione, poi fai scivolare la frittata di nuovo in padella dall’altro lato.
Secondo lato e “colpo di calore”: cuoci altri 5–6 minuti. Se vuoi una crosticina dorata più intensa, alza il fuoco solo nell’ultimo minuto (senza distrarti, fa presto a scurire).
Riposo: spegni e lascia riposare 3 minuti prima di tagliare. Sembra un dettaglio, ma aiuta il ripieno a stabilizzarsi e il taglio viene perfetto.
Trucchi che cambiano il risultato
- Se la pasta era già al sugo, riduci un po’ il sale nell’uovo e punta di più sul pepe.
- Per un cuore più filante, usa formaggi asciutti (provola o scamorza), la mozzarella rilascia più liquido.
- Se ti piace alta e “importante”, usa una padella più piccola e cuoci un paio di minuti in più a fuoco dolce.
Varianti “svuotafrigo” che funzionano sempre
- Verdure: zucchine saltate, piselli, cipolla stufata.
- Proteine: prosciutto cotto a cubetti, pollo avanzato sfilacciato.
- Versione più delicata: solo Parmigiano e dadini di formaggio, senza salumi.
Alla fine il segreto è uno solo: partire da pasta avanzata e trasformarla in qualcosa che profuma di casa, di cucina vissuta, di quelle ricette che, una volta provate, finiscono per diventare un’abitudine felice.




