C’è un momento, quando butti i funghi in padella, in cui capisci subito se finiranno dorati e profumati oppure tristi, pallidi e un po’ “spugnosi”. Io ci sono passato: pensavo di fare tutto giusto, e invece mi ritrovavo con quel fondo d’acqua che sembrava una minestra. Il punto è che i funghi trifolati perfetti non sono questione di magia, ma di un trucco semplice da chef: padella grande, olio caldo, fuoco alto, poco movimento e sale solo alla fine.
Il vero errore: trattare i funghi come verdure qualunque
I funghi sono pieni d’acqua. Appena li stressi, con sale subito o padella piccola, quella acqua esce, si accumula e loro invece di rosolare… bollono. E quando bollono diventano molli, perdono carattere e quel profumo “di bosco” si spegne.
Se vuoi un risultato croccante e saporito, devi pensare alla trifolatura come a una rosolatura: calore deciso, superficie asciutta, spazio per far evaporare.
Pulizia dei funghi: il minimo indispensabile (senza rovinarli)
Qui si sbaglia spesso per eccesso di zelo. L’idea di “lavarli bene” è comprensibile, ma l’acqua è la nemica della rosolatura.
- Usa un pennello o un panno appena umido per togliere la terra da cappella e gambo.
- Se sono davvero molto sporchi, passali velocemente sotto acqua fredda e asciugali subito con carta da cucina, niente ammollo.
- Elimina le parti terrose con un coltello affilato, senza “scavarli” troppo.
- Tagliali a lamelle sottili o fettine regolari: cottura uniforme, meno rischio di pezzi crudi e pezzi sfatti.
Un dettaglio che cambia tutto: più li lasci bagnati, più in padella ti faranno l’effetto “spugna”.
Ingredienti (per 4 porzioni)
- 800 g di funghi freschi (champignon, porcini, finferli o misti)
- 2 spicchi d’aglio
- 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva (poi q.b. se serve)
- Prezzemolo fresco tritato
- Sale e pepe q.b.
Metodo: il trucco degli chef, passo per passo
Scalda la padella, sul serio
Scegli una padella ampia (meglio se antiaderente o ben stagionata). Fuoco alto. Versa 2 cucchiai di olio e aggiungi l’aglio schiacciato. L’olio deve essere caldo, non tiepido.Aggiungi i funghi senza sale
Mettili in padella e resisti alla tentazione di salare. Il sale subito tira fuori acqua e ti rovina la rosolatura. All’inizio sembreranno tanti, poi caleranno di volume anche della metà.Mescola poco, lascia che “prendano colore”
Cuoci per 10-15 minuti a fuoco vivace. Mescola solo ogni tanto, quel tanto che basta a non farli attaccare. Il segreto è farli stare a contatto con il fondo caldo, per sviluppare quella doratura che sa di buono.Solo alla fine: sale, pepe, prezzemolo
Quando sono ben dorati e l’acqua è evaporata, sala e pepa. Spegni e aggiungi il prezzemolo tritato fresco: così resta brillante e profumato, non appassito.
Se durante la cottura vedi comparire liquido, non farti prendere dal panico: è normale. Semplicemente, prolunga la cottura a fuoco alto finché evapora, e torna la rosolatura.
Mini-checklist “anti spugna bollita”
- Padella capiente (mai affollare)
- Fuoco alto e olio già caldo
- Sale solo alla fine
- Pochi giri di cucchiaio
- Funghi asciutti, puliti senza bagno prolungato
Come servirli (e perché finiscono sempre troppo in fretta)
I funghi trifolati così diventano un jolly. Li adoro come contorno vegan con un filo d’olio a crudo, ma sono perfetti anche:
- su bruschetta calda
- con pasta e una spolverata di pepe
- accanto a carne o uova
- dentro un panino “serio”, con verdure grigliate
E se ti viene voglia di capire perché questo metodo funziona così bene, pensa alla reazione di Maillard: è la stessa logica che rende irresistibile una crosticina ben fatta.
Tempo totale? Circa 20 minuti. Risultato? Funghi profumati, dorati, pieni di sapore, e finalmente non lessati. Questa volta, la padella non ti tradisce.




