C’è qualcosa di irresistibile nel sentire “l’insalata di riso di Sophia Loren”, perché ti immagini subito un piatto estivo, luminoso, pieno di colori, e quel tocco di eleganza senza sforzo che lei ha sempre avuto. Eppure, la sorpresa è che la ricetta è di una semplicità disarmante, quasi domestica, come se fosse nata in una cucina con le finestre aperte e il profumo di basilico che entra da fuori.
Questa versione, raccontata dall’attrice nella sua pubblicazione In cucina con amore, è una ricetta classica della cucina italiana: ingredienti freschi, tagli netti, aromi riconoscibili, e soprattutto una logica precisa che la rende “sempre buona”, anche quando la prepari di fretta.
Perché questa insalata di riso funziona davvero
Non è solo un mix di cose in una ciotola. Qui c’è equilibrio. C’è la parte sapida (tonno, olive), quella cremosa e piena (groviera, uova), e poi la freschezza croccante delle verdure, con il limone che mette ordine, come un colpo di luce.
E in sottofondo, quasi come un segreto sussurrato, c’è la famosa “regola del 3”, un’idea semplice: scegliere tre elementi principali che “cantano” insieme e costruire il resto attorno, senza esagerare.
Ingredienti (per 6 persone)
- 500 g di riso
- 150 g di tonno
- 150 g di groviera
- 100 g di olive verdi
- 4 pomodori
- 2 carote
- 1 cuore di sedano
- 3 uova sode
- 1 limone
- Prezzemolo e basilico
- Olio (per condire)
Metodo
- Cuoci il riso al dente in abbondante acqua salata.
- Scolalo bene e versalo in un’insalatiera capiente, così inizia a raffreddarsi senza diventare colloso.
- Taglia il groviera a cubetti e uniscilo al riso.
- Aggiungi il tonno, il sedano e le altre verdure tagliate in modo regolare, a pezzetti, così ogni boccone è equilibrato.
- Incorpora due delle tre uova sode tagliate a pezzetti, la terza tienila da parte per rifinire.
- Profuma con basilico e prezzemolo tritati, meglio se appena fatti.
- Condisci con un filo d’olio e completa con il limone, l’idea è dare vivacità senza coprire tutto.
La “regola del 3”, spiegata in modo pratico
Quando Loren parla di regola del 3, non sta imponendo una formula rigida. È più una bussola, utile soprattutto quando rischiamo di riempire l’insalata di riso di troppi ingredienti, fino a farla diventare confusa.
Ecco un modo semplice per applicarla:
- Una base neutra: il riso, che accoglie e lega.
- Un cuore saporito: tonno e olive, che danno carattere.
- Una nota rotonda: groviera e uovo, che rendono il piatto appagante.
Il resto (pomodori, carote, sedano, erbe e limone) non è “decorazione”, è la parte fresca che fa venire voglia di un altro cucchiaio.
Il dettaglio che fa la differenza (e si sente)
Se posso dirlo come lo farei a un amico, qui il trucco è la temperatura e il taglio. Il riso deve raffreddarsi bene prima di accogliere tutto, e gli ingredienti devono essere più o meno della stessa dimensione. È una piccola disciplina che dà un risultato da tavola “seria”, anche se sei in costume e stai apparecchiando sul balcone.
E poi c’è il limone: non serve esagerare, basta quel tocco che pulisce il palato e tiene insieme i sapori, come succede spesso nella cucina del Mediterraneo.
Come servirla, e perché profuma di Costiera
Questa insalata di riso è stata descritta come “antica, fresca e aromatica”, e onestamente lo capisco. Ha qualcosa di familiare, ma anche di luminoso, quasi scenografico. Io la servirei così:
- con l’ultima uova sode a spicchi sopra, come una firma
- con una manciata di basilico spezzato a mano
- dopo almeno 30 minuti di riposo, perché i sapori si “conoscono” davvero
In fondo, è questo il punto: non è solo un’insalata di riso, è un modo di pensare la cucina italiana, quella che non ha bisogno di effetti speciali, perché si regge su pochi gesti ben fatti e ingredienti riconoscibili, come un buon basilico appena colto.




