Gnocchi morbidi di ricotta pronti in 5 minuti grazie a una preparazione lampo

C’è un tipo di cena che mi fa sentire invincibile: quella in cui apro il frigo, vedo una vaschetta di ricotta e penso, “Ok, stasera si mangia bene, e in fretta”. Gli gnocchi morbidi di ricotta sono proprio questo, una ricetta furba, veloce, senza patate, che ti regala un piatto da trattoria con un impasto pronto davvero in una manciata di minuti.

Perché questi gnocchi si fanno davvero in 5 minuti

Il trucco è semplice: la ricotta è già “strutturata”, quindi non devi lessare, schiacciare, far raffreddare nulla. In pratica mescoli, aggiungi farina quanto basta, tagli e butti in acqua. Fine.

E sì, il risultato è quello che cerchi: gnocchi soffici, delicati, che si sciolgono in bocca se non li maltratti con troppa farina o con impasti lunghi.

Ingredienti (3 varianti collaudate)

Scegli la versione che ti somiglia, più ricca con l’uovo o più leggera senza.

Variante 1 (con uova, più strutturata, per 4 porzioni)

  • 500 g ricotta di bufala
  • 120 g uova (circa 2 uova medie)
  • 80 g Grana Padano (o Parmigiano)
  • 250 g farina 00
  • 50 g farina di semola
  • sale, pepe

Variante 2 (senza uova, super fondente)

  • 250 g ricotta
  • 50 g parmigiano grattugiato
  • 120 g farina 00
  • 1 cucchiaino scarso di sale

Variante 3 (equilibrata, classica)

  • 500 g ricotta
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di parmigiano
  • 1 cucchiaino di sale
  • 300 g farina

Il dettaglio che cambia tutto: ricotta asciutta

Se c’è un segreto che vale più di mille condimenti, è questo: usa ricotta ben scolata. Se è acquosa, gli gnocchi ti chiederanno più farina, e più farina significa meno morbidezza.

Due mosse rapide:

  • Setacciala e lasciala riposare in un colino 20, 30 minuti.
  • Se vai di corsa, tamponala con carta da cucina e setacciala subito.

Questo passaggio rende la ricotta una crema uniforme, quasi “vellutata”, e ti permette di tenere l’impasto leggero.

Metodo (preparazione lampo)

  1. Setaccia la ricotta in una ciotola grande, così diventa cremosa e senza grumi.
  2. Aggiungi uovo (se previsto), parmigiano, sale e un pizzico di pepe. Mescola con una forchetta, senza esagerare.
  3. Versa la farina poco alla volta, giusto finché l’impasto sta insieme ed è lavorabile. L’obiettivo è un composto morbido, non una pasta dura.
  4. Su un piano infarinato, forma cordoncini spessi circa 2 cm e taglia gnocchetti piccoli. Se vuoi, passali velocemente sui rebbi della forchetta, ma non è obbligatorio.
  5. Cuoci in acqua bollente salata: sono pronti quando affiorano, in 1, 2 minuti. Scolali con una schiumarola e condiscili subito.

Condimenti che li fanno brillare

Gli gnocchi di ricotta sono delicati, quindi stanno benissimo con sughi non troppo pesanti. Ecco i miei abbinamenti “salva serata”:

  • Sugo di pomodoro semplice, basilico e una spolverata di formaggio
  • Crema di zucchine con pinoli tostati
  • Salsa ai 4 formaggi (ma dosata, per non coprire tutto)
  • Burro e salvia, minimal e profumato

Piccola immagine mentale: pensa a un cuscinetto morbido che si impregna di salsa senza diventare pesante. È esattamente quello.

Errori comuni da evitare (e come risolverli)

  1. Troppa farina: aggiungila solo se necessario, l’impasto deve restare morbido.
  2. Impasto lavorato troppo: più lo manipoli, più perde leggerezza.
  3. Ricotta troppo umida: scolala prima, davvero.
  4. Cottura lunga: appena galleggiano, tirali su.

A proposito, “gnocco” non è solo una parola simpatica, è un’idea precisa della nostra tradizione di gnocchi: piccoli bocconi che devono essere morbidi, non gommosi.

Conservazione e trucco freezer

Se ne fai in più:

  • Cuocili, falli raffreddare, poi congelali in un contenitore.
  • Quando servono, buttali direttamente in acqua bollente senza scongelare.

In pratica ti stai preparando una cena futura in anticipo, senza nemmeno accorgertene.

E la cosa più bella è che, una volta imparata la “mano” sulla farina, questi gnocchi di ricotta diventano la tua ricetta lampo per eccellenza: pochi ingredienti, pochi minuti, e quell’effetto “come hai fatto così in fretta?” che non stanca mai.

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