Ti è mai capitato di sfornare un dolce “leggero” e vedere comunque sparire le fette una dopo l’altra, come se fosse una torta da pasticceria? A me sì, e da allora questa è diventata la mia ricetta jolly. È una torta allo yogurt che sembra una nuvola, profuma di agrumi, non ha burro, usa pochi ingredienti e, cosa che sorprende sempre, resta davvero ipocalorica: circa 110 calorie a fetta (se la dividi in 8 porzioni).
Perché questa torta allo yogurt è così leggera (ma appagante)
Il trucco sta tutto nell’equilibrio: lo yogurt greco dà cremosità e struttura senza bisogno di grassi aggiunti, mentre gli albumi montati portano aria, volume e quella consistenza soffice che fa “wow” al primo morso. La scorza di limone poi fa il resto, perché regala freschezza e la sensazione, quasi immediata, di stare mangiando qualcosa di più ricco di quello che è.
Ingredienti
Per uno stampo da 20-22 cm (circa 8 fette):
- 300 g di yogurt greco
- 50 g di farina
- 100 g di zucchero
- 4 uova
- Scorza grattugiata di 1 limone (solo la parte gialla)
- 1 pizzico di sale
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
Metodo
- Prepara lo stampo: foderalo con carta forno, oppure ungilo leggermente e infarinalo. (Se vuoi restare super light, la carta forno è perfetta.)
- Separa le uova: metti albumi in una ciotola grande e tuorli in un’altra.
- Monta gli albumi: aggiungi un pizzico di sale e monta a neve ferma. Devono restare su, senza “scivolare”.
- Lavora tuorli e zucchero: con le fruste elettriche monta finché il composto diventa chiaro e cremoso, ci vogliono pochi minuti ma fanno la differenza.
- Unisci con delicatezza: incorpora gli albumi ai tuorli in 2 o 3 volte, mescolando dal basso verso l’alto con una spatola. Qui vale la regola d’oro: piano e costante.
- Aggiungi yogurt e polveri: unisci lo yogurt greco, poi la farina setacciata con lievito e infine la scorza di limone. Mescola il minimo indispensabile, giusto per ottenere un impasto liscio.
- Cuoci: versa nello stampo e inforna a 180°C (forno statico) per circa 35 minuti.
- Prova stecchino e riposo: fai la prova stecchino. Quando esce asciutto, spegni il forno e lascia la torta dentro con lo sportello socchiuso per 10 minuti, aiuta a evitare sbalzi e crepe.
- Raffredda: sforma quando è tiepida e lascia raffreddare completamente prima di tagliare.
Piccoli trucchi che la fanno venire “da applauso”
- Se grattugi la scorza direttamente sopra l’impasto, gli oli essenziali finiscono dove devono, e il profumo è più intenso.
- Non aprire il forno nei primi 25 minuti, perché la torta si sta stabilizzando.
- Per fette più pulite, taglia solo quando è fredda, sembra un dettaglio ma cambia tutto.
Varianti light (quando vuoi cambiare senza complicarti la vita)
Se ti prende la voglia di sperimentare, ecco tre strade semplici:
- Versione “nuvola” con 4 ingredienti: uova, amido di mais, zucchero, yogurt. Cottura più lunga e delicata, spesso in bagnomaria, risultato super alto e morbido.
- Senza farina o amidi: solo yogurt, uova e zucchero, perfetta se vuoi una consistenza più tipo cheesecake leggera.
- Ancora più profumata: aggiungi vaniglia o un cucchiaino di succo di limone, senza esagerare, per non alterare la struttura.
Come servirla (e farla amare a tutti)
Io la porto in tavola così com’è, magari con una spolverata leggerissima di zucchero a velo se non stai contando al millimetro. A colazione è un comfort totale, a merenda ti salva la giornata, e dopo cena è quel dolce “pulito” che non appesantisce. Si conserva morbida per 2-3 giorni sotto una campana, e il giorno dopo, te lo dico, è persino più buona.




