Succede sempre così: preparo il vassoio, mi dico “stavolta ne assaggio una”, mi giro un secondo per prendere lo zucchero, e… spariscono. È una di quelle bontà che fanno rumore prima ancora di arrivare in tavola, quel profumo caldo che richiama tutti in cucina come una calamita.
La mia “maledizione” felice sono le frittelle di ricotta al limone, piccole, soffici, dorate, con la crosticina leggera fuori e il cuore morbido dentro. Ne fai una, ne mangi tre, e poi perdi il conto. E sì, spesso non riesco ad assaggiarle, perché tra dita curiose e assaggi “tecnici” degli altri, finiscono in un lampo.
Perché sono irresistibili (e finiscono prima che tu te ne accorga)
Ci sono tre motivi, molto concreti, che le rendono una trappola golosa:
- Impasto velocissimo: niente lievitazioni lunghe, niente attese infinite.
- Consistenza perfetta: la ricotta dà umidità e morbidezza senza appesantire.
- Aroma da pasticceria: limone e vaniglia fanno subito “casa”, e la frittura completa l’opera.
In più, sono “social”: mentre friggono, la gente passa, guarda, chiede “posso provarne una?”. E il vassoio si alleggerisce.
Tempi e risultato (così sai cosa aspettarti)
| Cosa | Quanto |
|---|---|
| Preparazione | 10 minuti |
| Cottura | 10-15 minuti |
| Dosi | 20-25 frittelle (dipende dalla grandezza) |
Ingredienti
- 250 g di ricotta ben scolata
- 2 uova medie
- 80 g di zucchero
- 180 g di farina 00
- 8 g di lievito per dolci (circa mezza bustina)
- Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
- 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o vanillina)
- 1 pizzico di sale
- Olio di semi per friggere (abbondante)
- Zucchero semolato (o a velo) per la finitura
Metodo
- Scola la ricotta: se è molto umida, mettila in un colino 10 minuti. Questo è il trucco che evita frittelle “bagnate” dentro.
- Lavora la base: in una ciotola unisci ricotta e zucchero, mescola finché diventa una crema.
- Aggiungi le uova: incorporale una alla volta, poi unisci sale, vaniglia e scorza di limone.
- Unisci le polveri: setaccia farina e lievito, poi aggiungili all’impasto. Mescola quanto basta per avere una consistenza densa, tipo crema molto corposa.
- Scalda l’olio: in un tegame dai bordi alti porta l’olio a circa 170-175 °C. Se non hai il termometro, fai la prova con una goccia di impasto, deve salire e sfrigolare senza scurirsi subito.
- Forma le frittelle: preleva l’impasto con due cucchiaini e fallo scivolare nell’olio, poche per volta. Non riempire la pentola, altrimenti la temperatura cala e diventano unte.
- Friggi e gira: cuoci 2-3 minuti per lato, finché sono ben dorate. Devono gonfiarsi e risultare leggere.
- Scola bene: mettile su carta assorbente, poi passale nello zucchero quando sono ancora calde (è lì che lo “agganciano” meglio).
I miei trucchi per non sbagliare (e per riuscire a mangiarne almeno una)
- Olio alla temperatura giusta: troppo caldo e restano crude dentro, troppo freddo e assorbono olio.
- Ricotta asciutta: è la differenza tra frittella soffice e frittella pesante.
- Zucchero subito: se aspetti, la superficie si asciuga e lo zucchero scivola via.
- Vassoio “di sicurezza”: io ne metto 3 da parte in cucina, dichiarandole “per controllo qualità”. Funziona quasi sempre.
Varianti rapide (quando vuoi cambiare senza stravolgere)
- Aggiungi 1 cucchiaio di gocce di cioccolato per una versione ancora più “sparita”.
- Sostituisci il limone con arancia per un profumo più rotondo.
- Servile con un cucchiaio di marmellata, ma solo se riesci a farle arrivare a tavola.
Ecco svelato il mistero: non è che non riesco ad assaggiarle perché sono distratta, è che queste frittelle di ricotta hanno un potere tutto loro. Preparale una volta, e capirai esattamente cosa intendo.




