Hai mai provato il tiramisù con il pandoro? La ricetta è facilissima

C’è un momento, spesso dopo le feste, in cui guardi quel pandoro rimasto sul tavolo e pensi, “È troppo buono per finire dimenticato”. Ecco, è proprio lì che nasce uno dei dolci più furbi e soddisfacenti che abbia mai portato in tavola, il tiramisù fatto con il pandoro, soffice, profumato, e incredibilmente semplice.

Perché il pandoro funziona così bene nel tiramisù

Nel classico tiramisù i savoiardi assorbono il caffè e creano una base compatta. Il pandoro, invece, cambia tutto: è più morbido, più burroso, e quando lo inumidisci diventa una nuvola che regge comunque benissimo la crema al mascarpone.

Il risultato è una variante perfetta per le festività (e non solo), perché:

  • ricicla in modo elegante un dolce natalizio
  • si prepara in pochi passaggi, senza tecniche complicate
  • ha una consistenza più soffice e “avvolgente” al cucchiaio

Ingredienti

Dosi per una pirofila media (circa 6-8 porzioni):

  • Pandoro 300-350 g (circa 1 pandoro piccolo, o metà di uno grande)
  • Mascarpone 300 g (puoi salire a 400 g per una crema più ricca)
  • Panna fresca per dolci 200 ml (ben fredda)
  • Tuorli 4 (uova freschissime)
  • Zucchero 120 g (regola a gusto)
  • Caffè 80-100 ml (zuccherato, freddo)
  • Cacao amaro in polvere q.b.
  • Cioccolato fondente 30-50 g (in scaglie o tritato fine)
  • Rum o liquore 1-2 cucchiai (facoltativo, ottimo se vuoi un profumo più “da festa”)

Metodo

  1. Prepara il caffè e lascialo raffreddare
    Fai un caffè bello intenso, zuccheralo leggermente e aspetta che sia freddo. Se vuoi usare il liquore, aggiungilo ora, così il profumo si distribuisce meglio.

  2. Monta i tuorli con lo zucchero
    In una ciotola capiente lavora i tuorli con lo zucchero finché il composto diventa chiaro e spumoso. Questo passaggio è quello che dà alla crema quella sensazione “setosa” che si riconosce subito.

  3. Aggiungi il mascarpone
    Unisci il mascarpone poco alla volta e mescola fino a ottenere una crema liscia e senza grumi. Qui vale una regola semplice, meglio pochi giri e decisi, senza stressare troppo l’impasto.

  4. Monta la panna e incorporala
    Monta la panna freddissima fino a consistenza sostenuta. Incorporala alla crema con movimenti delicati dal basso verso l’alto. È il gesto che fa la differenza tra una crema pesante e una crema leggera.

  5. Taglia il pandoro
    Fai fette da 1-2 cm. Se sono molto grandi, tagliale a metà. Ti consiglio di scegliere le parti più regolari per lo strato superiore, così l’effetto finale viene pulito e invitante.

  6. Assembla gli strati
    Disponi un primo strato di pandoro nella pirofila. Inumidisci con il caffè, senza esagerare (il pandoro assorbe in fretta). Copri con uno strato generoso di crema. Poi:

  • una spolverata di cacao amaro setacciato
  • qualche scaglia di cioccolato fondente
    Ripeti fino a finire gli ingredienti, chiudendo con crema, cacao e cioccolato.
  1. Riposo in frigorifero
    Lascialo riposare almeno 30 minuti, ma se puoi concedigli 2-3 ore. Il pandoro si armonizza con caffè e crema, e ogni cucchiaiata diventa più compatta e profumata.

Trucchi pratici per un risultato “da applauso”

  • Se temi che venga troppo dolce, usa meno zucchero nella crema e un caffè meno zuccherato.
  • Per una versione più intensa, aggiungi tra gli strati un pizzico di cacao extra e più scaglie di fondente.
  • Vuoi porzioni scenografiche? Montalo in bicchieri, alternando cubetti di pandoro e crema, l’effetto è immediato e super festivo.

Il verdetto: vale la pena provarlo?

Sì, perché risolve un problema reale (il pandoro avanzato) e lo trasforma in un dessert che sembra pensato apposta. È facilissimo, è morbido, è cremoso, e ha quel sapore di casa che conquista anche chi dice “io il pandoro non lo finisco mai”. Una volta provato, ti ritroverai a comprarne uno in più, solo per rifarlo.

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