Hanno poche calorie e sono senza burro! Ti serve solo il succo di 2 arance per preparare questi morbidi e gustosi biscotti

C’è un tipo di ricetta che mi fa subito drizzare le antenne, quelle che sembrano “troppo belle per essere vere”. Biscotti morbidi, profumati, senza burro e pure leggeri… e tutto parte dal succo di due arance. Io ci sono cascato con piacere, perché il trucco non è magia: è equilibrio tra umidità, grassi “giusti” e una piccola spinta del lievito.

Perché il succo di 2 arance cambia tutto

Quando spremi due arance ottieni circa 100-120 ml di succo, abbastanza per dare all’impasto:

  • umidità naturale, che aiuta la morbidezza
  • aroma intenso, soprattutto se aggiungi anche la scorza
  • una leggera acidità, utile a lavorare bene con il lievito

In pratica, il succo diventa la “parte succosa” che spesso si ottiene con burro o latte. Non è la stessa cosa, ma il risultato è sorprendentemente soddisfacente.

Ingredienti (circa 20 biscotti)

  • 300 g di farina 00
  • 90-110 g di zucchero (scegli in base a quanto li vuoi dolci)
  • 1 uovo
  • 50 ml di olio (meglio di semi, oppure extravergine se lo ami)
  • succo di 2 arance (circa 100-120 ml)
  • scorza grattugiata di 1 arancia non trattata
  • 8 g di lievito per dolci (mezza bustina)
  • 1 pizzico di sale
  • zucchero a velo, facoltativo per finire

Parola chiave da tenere a mente: olio al posto del burro. È il passaggio che abbassa le calorie rispetto ai classici biscotti ricchi di grassi solidi, senza perdere consistenza.

Metodo

  1. Accendi il forno a 180°C (statico) e prepara una teglia con carta forno.
  2. In una ciotola monta velocemente uovo e zucchero con una frusta, non serve fare una spuma perfetta, basta sciogliere lo zucchero.
  3. Aggiungi l’olio a filo, poi il succo delle due arance e la scorza. Mescola finché il profumo ti invade la cucina.
  4. Unisci farina, lievito e sale, poco alla volta. Quando l’impasto inizia a compattarsi, lavora con un cucchiaio o con le mani.
  5. Se l’impasto è troppo appiccicoso, aggiungi 1-2 cucchiai di farina. Se invece è duro e si sbriciola, un goccio di succo (o acqua) lo rimette in riga.
  6. Forma delle palline grandi come una noce e schiacciale leggermente.
  7. Cuoci per 12-15 minuti: devono restare chiari sopra. Se li scurisci troppo, addio morbidezza.
  8. Lasciali raffreddare 10 minuti in teglia, poi spostali su una griglia. Se vuoi, spolvera con poco zucchero a velo.

Il segreto della morbidezza (senza barare)

Qui la differenza la fanno tre dettagli, più di qualsiasi “ingrediente miracoloso”:

  1. Cottura breve: questi biscotti vanno tolti quando sembrano quasi troppo morbidi.
  2. Impasto non asciutto: deve essere modellabile, ma non secco.
  3. Riposo post-forno: raffreddandosi, si stabilizzano e diventano soffici al morso.

E sì, il profumo agrumato resta. Anzi, il giorno dopo spesso è anche più buono.

Varianti leggere e furbe

Vuoi personalizzarli senza rovinare la ricetta?

  • Integrale: sostituisci 80 g di farina 00 con farina integrale (saranno un filo più rustici).
  • Senza uovo: usa 60 g di yogurt vegetale o acqua in più, la consistenza cambia ma restano gradevoli.
  • Più “dessert”: aggiungi 40 g di gocce di cioccolato fondente.

Come conservarli (per mantenerli soffici)

Mettili in una scatola di latta o contenitore ermetico. Se l’aria li asciuga, diventano più secchi. Un trucco semplice è aggiungere un pezzetto di mela, avvolto in carta, per 12 ore: restituisce un po’ di umidità.

In fondo, è una di quelle ricette che ti fanno pensare a quanto sia elastica la pasticceria: cambi un elemento, in questo caso il burro, e scopri una strada nuova, più leggera, ma comunque golosa. E con due arance, davvero, sembra quasi di aver barato.

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