Zuppa toscana con cavolo nero e fagioli: la ricetta originale della ribollita

Ci sono zuppe che scaldano e basta, poi ci sono quelle che, mentre sobbollono piano, sembrano raccontarti una storia. La ribollita è così: la prima volta che l’ho fatta mi ha stupito una cosa semplice, il giorno dopo era ancora più buona. Come se, durante la notte, avesse messo insieme i pezzi e deciso che sapore voleva avere davvero.

Il segreto della “seconda vita”

Il nome non è un vezzo poetico: la ribollita nasce dall’idea contadina di non sprecare. Si prepara una zuppa di verdure e fagioli cannellini, poi la si lascia riposare con pane raffermo. Quando la riscaldi, “ribolle” di nuovo, e in quel momento succede la magia: gli amidi del pane addensano, l’olio lega, il cavolo nero perde la ruvidità e diventa velluto.

Se vuoi la versione più fedele allo spirito toscano, punta su tre cose: tempo, pazienza e un buon olio extravergine d’oliva a crudo.

Ingredienti (per 4-6 persone)

  • Fagioli cannellini secchi: 300 g (oppure 650 g già lessati)
  • Acqua per ammollo e cottura (q.b.)
  • Sedano: 1 costa (per cuocere i fagioli)
  • Carota: 1 (per cuocere i fagioli)
  • Cipolla: 1 (per cuocere i fagioli) + 1 (per il soffritto)
  • Cavolo nero: 250 g
  • Bietola: 200 g
  • Verza: 150 g (facoltativa, ma tradizionale)
  • Sedano: 1 costa (per il soffritto)
  • Carota: 1
  • Patate: 2 medie
  • Porro: 1 piccolo (facoltativo)
  • Aglio: 1 spicchio
  • Pomodori pelati: 150 g (oppure 1 cucchiaio di concentrato)
  • Pane toscano raffermo: 250-300 g, a fette
  • Olio extravergine d’oliva: 6-8 cucchiai, più quello finale
  • Rosmarino: 1 rametto
  • Timo o salvia: a piacere
  • Brodo vegetale caldo: circa 1-1,5 litri (oppure acqua di cottura dei fagioli)
  • Sale e pepe nero: q.b.

Metodo

  1. Metti in ammollo i fagioli: coprili con acqua fredda e lasciali 12-24 ore. Scolali e sciacquali.
  2. Cuoci i fagioli senza sale: mettili in pentola con acqua pulita, sedano, carota e una cipolla. Cuoci circa 60 minuti (finché sono teneri). Tieni da parte l’acqua di cottura.
  3. Frulla metà fagioli: preleva circa metà dei fagioli e frullali con un po’ della loro acqua, deve venire una crema densa. Questo è uno dei trucchi che dà corpo alla zuppa.
  4. Prepara il soffritto: trita cipolla, carota, sedano (e porro se lo usi). Scalda 4 cucchiai di olio, aggiungi le verdure e fai andare dolcemente 10 minuti. Unisci l’aglio schiacciato e il rosmarino.
  5. Aggiungi patate e pomodoro: metti le patate a dadini e i pelati schiacciati (o concentrato). Mescola e lascia insaporire 2-3 minuti.
  6. Unisci le foglie: aggiungi prima verza e bietola, poi il cavolo nero a strisce, senza le coste più dure. Copri con brodo caldo o con acqua dei fagioli. Cuoci a fuoco basso 60-90 minuti, mescolando ogni tanto.
  7. Completa con i fagioli: versa in pentola sia i fagioli interi sia la crema. Regola di sale e pepe e cuoci ancora 15-20 minuti. Deve risultare densa, non brodosa.
  8. Stratifica e fai riposare: in una pentola di coccio (o una casseruola), alterna strati di pane e zuppa. Irrora con 2 cucchiai di olio. Copri e lascia riposare almeno 3 ore, meglio tutta la notte.
  9. Ribolli davvero: il giorno dopo scalda a fuoco medio, mescolando con calma, finché riprende a sobbollire. Servi calda con altro olio a crudo e una macinata di pepe.

Piccoli trucchi che cambiano tutto

  • Non avere fretta: più la cottura è dolce, più le verdure diventano rotonde.
  • Pane giusto: fette spesse, ben asciutte, altrimenti si sfaldano troppo presto.
  • Olio finale generoso: è parte del sapore, non solo una decorazione.
  • Riposo: è l’ingrediente invisibile che rende la ribollita “originale” nello spirito.

Quando la porti in tavola, vedrai che non è solo una zuppa. È un piatto povero, sì, ma con una ricchezza rara: quella che arriva dal tempo.

TriesteNotizie

TriesteNotizie

Articoli: 469

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *