C’è un momento preciso in cui capisci che hai fatto centro: quando porti in tavola un vassoio di polpette, e prima ancora che tu dica “sono di ceci”, qualcuno ne ha già presa una, la spezza a metà e ti guarda come per dire, “ok, rifamole presto”. Queste polpette di ceci sono proprio così, croccanti fuori, morbide dentro, saporite senza complicazioni, e con quel profumo di parmigiano e prezzemolo che sa di cucina di casa.
Perché funzionano sempre (anche se hai poco tempo)
La magia sta tutta nell’equilibrio: i ceci danno corpo e dolcezza, l’uovo lega, il parmigiano regala carattere, il pangrattato costruisce la crosta. E soprattutto, qui non serve essere chef: difficoltà bassa, circa 35 minuti e sfami 4 persone con un piatto che va bene come antipasto, secondo o finger food.
Se usi ceci già cotti (in barattolo o cotti da te dopo ammollo), sei già a metà dell’opera. E sì, lo dico sempre, ma vale oro: i ceci vanno sgocciolati benissimo, perché l’umidità è la prima nemica della croccantezza.
Ingredienti
Per circa 20-25 polpette:
- 300 g di ceci bolliti (ben sgocciolati)
- 40 g di parmigiano Reggiano grattugiato
- 1 uovo medio
- 100 g di pangrattato (tra impasto e panatura)
- 1 ciuffo di prezzemolo tritato
- 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
- sale q.b. e 1 pizzico di pepe
- olio di semi q.b. per friggere
Metodo
- Frulla i ceci nel mixer con l’olio extravergine fino a ottenere una purea densa. Non farla troppo liscia, lascia qualche piccola “granulosità”, aiuta la texture.
- Versa il composto in una ciotola e aggiungi parmigiano, uovo, prezzemolo, sale e pepe. Unisci una parte del pangrattato poco alla volta, finché ottieni un impasto compatto e lavorabile.
- Con le mani leggermente umide, forma palline (o polpettine ovali) e comprimile bene: più sono compatte, meno rischiano di aprirsi in cottura.
- Passale nel pangrattato rimanente per una panatura uniforme e generosa.
- Scalda abbondante olio di semi a 170-180°C. Friggi poche polpette alla volta, 3-4 minuti per lato, finché sono dorate. Scolale su carta assorbente e salale appena.
Il trucco della crosta “da applauso”
Se vuoi quella croccantezza che fa rumore, tieni a mente queste tre cose:
- Ceci asciutti: dopo averli sgocciolati, tamponali con carta da cucina.
- Impasto non molle: il pangrattato va aggiunto finché l’impasto “tiene” senza attaccarsi.
- Olio alla temperatura giusta: se è troppo freddo, le polpette assorbono olio e diventano pesanti.
E già che ci siamo, un dettaglio che spesso si sottovaluta: il pangrattato migliore è quello non troppo fine, perché crea una crosticina più “frastagliata” e dorata.
Come servirle (e con cosa spariscono in 2 minuti)
Calde sono imbattibili, ma anche tiepide reggono benissimo. Io le vedo perfette con:
- una semplice salsa di pomodoro
- yogurt salato con limone ed erbe
- verdure grigliate o un’insalata croccante
E se vuoi raccontare la loro “anima” mediterranea, ricorda che il cece è un legume storico della cucina, un piccolo pilastro dell’legumi mania moderna, ma con radici antiche.
Varianti furbe: più leggere, più filanti, più profumate
Quando ti prende la voglia di sperimentare, queste sono le strade più semplici:
- Al forno: irrorale con un filo d’olio, cuoci a 200°C per 20 minuti, girandole a metà. Meno dorate della frittura, ma più leggere.
- Ripiene: metti un cubetto di scamorza al centro. Se vuoi una panatura extra, passaggio in uovo e pangrattato, poi via in olio caldo.
- Aromi extra: un pizzico di cumino, un’ombra di rosmarino tritato o un tocco di aglio per cambiare personalità senza stravolgere la ricetta.
Tabella rapida: scegli la cottura giusta
| Cottura | Tempo | Risultato | Quando sceglierla |
|---|---|---|---|
| Fritta | 15 min | Massima croccantezza | Quando vuoi stupire |
| Forno | 20 min | Leggera, dorata | Cena easy e quotidiana |
| Padella con brodo | 10-35 min | Più morbida | Se le vuoi “da comfort” |
Alla fine, il segreto è semplice: ingredienti onesti, pochi passaggi, e quella soddisfazione speciale di vedere tutti prendere “solo un’ultima polpetta”, per la terza volta.




