Prova anche tu la ricetta: le chiacchiere di Iginio Massari

C’è un momento, tra il profumo di limone e il sussurro dell’olio caldo, in cui capisci che le chiacchiere non sono “solo” un dolce di festa. Sono una prova di precisione, un piccolo rito di casa che, se fatto bene, regala quella croccantezza leggera e piena di bolle che fa sparire un vassoio in dieci minuti. E sì, la versione ispirata a Iginio Massari punta proprio lì: sfoglia sottilissima, impasto elastico e una frittura perfetta.

Perché questa ricetta funziona davvero

Il segreto non è un ingrediente magico, ma un equilibrio. La farina forte (tipo Manitoba, con W alto) dà struttura e resistenza, così puoi tirare l’impasto sottilissimo senza strapparlo. Il liquore, spesso Marsala, aiuta con aroma e asciuttezza, e il riposo fa rilassare il glutine, rendendo la stesura più docile.

Il risultato, se rispetti tempi e spessori, è quello che cerchiamo a Carnevale: chiacchiere friabili, leggere, non unte, con le bolle che scoppiettano sotto i denti.

Ingredienti (circa 4-6 porzioni)

  • 400 g farina Manitoba (W 300-320 circa)
  • 100 g farina 00
  • 175 g uova intere (circa 3 uova, dipende dalla taglia)
  • 60 g zucchero semolato
  • 60 g burro morbido (oppure fuso e poi intiepidito)
  • 50 g Marsala (in alternativa rum, grappa o limoncello)
  • 4 g sale
  • Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
  • Olio di semi di arachide q.b. per friggere
  • Zucchero a velo vanigliato q.b. per spolverare

Metodo

  1. Prepara la base secca
    Setaccia le farine insieme in una ciotola ampia. Questo piccolo gesto aiuta a ottenere un impasto più uniforme e “pulito”.

  2. Aggiungi gli ingredienti al centro
    Unisci zucchero, uova (leggermente sbattute), burro, sale, scorza di limone e Marsala. Parti mescolando con una forchetta, poi passa alle mani.

  3. Impasta con decisione
    Lavora fino a ottenere un impasto liscio, sodo e setoso. A mano calcola circa 10 minuti. Se usi la planetaria, vai a bassa velocità e fermati appena diventa compatto ed elastico. L’obiettivo è una pasta che “tiene”, non appiccicosa.

  4. Riposo indispensabile
    Avvolgi l’impasto in pellicola e lascia riposare 1 ora a temperatura ambiente. Qui succede la magia pratica: la sfoglia si stenderà meglio.

  5. Stendi sottilissimo
    Dividi l’impasto in porzioni. Tira la sfoglia con matterello o sfogliatrice fino a 1-2 mm. Se hai la macchina, scendi gradualmente di spessore. Più sottile è, più bolle vedrai in frittura.

  6. Taglia e dai forma
    Ricava rettangoli, strisce o forme irregolari. Puoi fare un taglietto centrale, ma non è obbligatorio. L’importante è la regolarità dello spessore.

  7. Friggi alla temperatura giusta
    Scalda l’olio a 170°C in un tegame capiente. Friggi poche chiacchiere per volta, per pochi secondi, girandole rapidamente. Devono gonfiare e dorare senza scurire.

  8. Scola e finisci
    Scola su carta assorbente. Spolvera con zucchero a velo vanigliato quando sono ancora tiepide. Raffreddando diventeranno più croccanti.

Trucchi “da laboratorio” che fanno la differenza

  • Non improvvisare lo spessore: la differenza tra “buone” e “wow” è spesso mezzo millimetro.
  • Olio pulito e profondo: più l’olio è stabile, meno le chiacchiere assorbono.
  • Non affollare la padella: se la temperatura scende, diventano pesanti.
  • Conservazione: una scatola di latta, ben asciutta, mantiene la fragranza più a lungo.

Varianti rapide, senza perdere l’anima della ricetta

  • Se non hai Marsala, usa un liquore aromatico ma non troppo dolce.
  • Puoi aggiungere un tocco di vaniglia, ma lascia che il limone resti protagonista.
  • Vuoi dosi dimezzate? Mantieni le proporzioni, è la strada più sicura.

E se ti stai chiedendo se ne valga la pena rispetto a quelle “da vetrina”, ti capisco benissimo. Però c’è una soddisfazione speciale quando vedi le prime bolle formarsi, come se l’impasto stesse finalmente parlando. Qui, con pochi ingredienti e un po’ di attenzione, il risultato è davvero vicino a quello che immagini.

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