Frittura perfetta di Igino Massari: il famoso pasticciere svela come ottenere chiacchiere e castagnole super friabili

C’è un momento, tra Carnevale e voglia di dolce, in cui ti giochi tutto in pochi secondi: la frittura perfetta. Le chiacchiere possono diventare leggere come aria, le castagnole dorate fuori e morbide dentro, oppure trasformarsi in bocconi pesanti e unti. E la differenza, te lo dico da subito, non sta solo nell’impasto: sta in come tratti l’olio, minuto per minuto.

La regola che cambia tutto: temperatura costante

Il punto chiave, nel metodo attribuito a Igino Massari, è la temperatura dell’olio. Non “più o meno calda”, ma controllata.

  • 170-180°C è la fascia ideale per la maggior parte dei dolci fritti.
  • Fino a 190°C può funzionare per prodotti sottili e rapidissimi come le chiacchiere, quando vuoi bolle e croccantezza immediata.

Perché è così decisivo? Se l’olio scende, l’impasto resta immerso troppo a lungo, fa schiuma, assorbe grasso e perde fragranza. Se l’olio sale troppo, scurisce in fretta e rischi una superficie “sigillata” male, con meno bolle e un interno che cuoce in modo irregolare. Qui il termometro non è un vezzo: è la tua assicurazione sulla leggerezza.

L’olio giusto e la pentola giusta (più importanti di quanto pensi)

Per chiacchiere e fritture dolci, spesso si consiglia l’olio di semi di arachide: è stabile e regge bene temperature sostenute. L’obiettivo è evitare che l’olio arrivi troppo presto al suo limite, quello che in cucina si collega al concetto di frittura, cioè la cottura rapida per immersione che crea crosta e asciuttezza.

Altre due accortezze “da laboratorio” che però funzionano benissimo a casa:

  • Usa un recipiente adatto, alto e capiente, o una friggitrice con olio sufficiente per l’immersione.
  • Pulisci gli utensili senza detersivi aggressivi, così non lasci residui che possono alterare l’olio e la resa.

Il segreto della friabilità: immersione e “pezzi piccoli”

Qui arriva la parte che mi ha convinto di più: la friabilità non nasce dal restare a friggere a lungo, ma dal contrario. Devi creare una crosta rapida che limita l’assorbimento.

Ecco cosa cambia davvero il risultato:

  • Tuffa il prodotto in olio già caldo, non mentre sta salendo di temperatura.
  • Friggi pochi pezzi alla volta, per non far calare i gradi.
  • Mantieni porzioni piccole (castagnole) o sottili (chiacchiere), così la superficie si asciuga subito e “sigilla” nel modo giusto.

Per le chiacchiere, un dettaglio pratico è farle galleggiare e cuocerle senza farle appoggiare al fondo, così evitano zone più scure e cuociono in modo uniforme.

Chiacchiere super friabili: ingredienti e passaggi essenziali

Ingredienti

  • 250 g farina (circa 80% Manitoba e 20% 00)
  • 30 g burro morbido
  • 30 g zucchero
  • 2 uova
  • 16 g rum o Marsala
  • scorza di limone
  • sale
  • circa 1 L olio di semi di arachide per friggere

Metodo

  1. Impasta velocemente, giusto il tempo di ottenere un composto liscio.
  2. Fai riposare in frigo 1 ora, così l’impasto si rilassa e stendi meglio.
  3. Stendi sottilissimo (qui nasce l’effetto bolle).
  4. Taglia rettangoli e fai un taglio centrale.
  5. Porta l’olio a 175-180°C (anche 190°C se la sfoglia è davvero sottile e vuoi una spinta extra di bolle).
  6. Friggi 2-3 pezzi alla volta, pochi secondi per lato.
  7. Scola su carta assorbente e completa con zucchero a velo.

Risultato atteso: bolle, croccantezza leggera e zero sensazione di unto.

Castagnole: come farle asciutte, non “spugnose”

Le castagnole si giocano su due cose: dimensione e temperatura.

  • Fai palline piccole e regolari (cuociono prima, assorbono meno).
  • Mantieni l’olio tra 175 e 180°C (puoi salire leggermente se l’impasto è molto umido, ma senza esagerare).
  • Non sovraccaricare la pentola, altrimenti la temperatura crolla e addio asciuttezza.

Gli errori che rovinano tutto (e come evitarli)

  • Aggiungere olio fresco a quello già usato e caldo: meglio sostituirlo del tutto, per stabilità e sapore.
  • Friggere senza termometro “a occhio”: l’occhio mente, soprattutto quando sei di fretta.
  • Cercare il colore perfetto con fiamma alta: la costanza batte l’impazienza.

Alla fine, la promessa è semplice: se tratti l’olio come un ingrediente, e non come un mezzo, chiacchiere e castagnole ti ripagano con quella friabilità che senti già al primo morso. E sì, è proprio lì che capisci di aver fatto una frittura davvero perfetta.

TriesteNotizie

TriesteNotizie

Articoli: 299

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *