C’è un momento, in cucina, in cui ti accorgi che le “regole” non sono poi così rigide: ti basta annusare l’impasto, sentire sotto le dita quella consistenza elastica, e capisci che le chiacchiere di Carnevale senza burro e senza uova possono essere davvero leggere, croccanti e, sì, irresistibili.
Perché questa versione funziona davvero
All’inizio lo ammetto, ero scettico. Niente uova, niente burro, eppure vuoi la sfoglia sottile che si gonfia a bolle, la friabilità che si spezza con un “crack” pulito. Il trucco è tutto nell’equilibrio: farina, un po’ di zucchero, olio di semi per dare struttura, e un liquido profumato come vino bianco (oppure purea di mela) che rende l’impasto lavorabile e aromatico. È quasi un piccolo esperimento di pasticceria, ma alla portata di tutti.
Ingredienti (circa 4 porzioni)
- 300 g di farina 00
- 50 g di zucchero (di canna o semolato)
- 50 ml di olio di semi
- 100 ml di vino bianco secco (in alternativa, vedi varianti)
- 1 cucchiaino di estratto di vaniglia oppure scorza grattugiata di limone o arancia
- 1 pizzico di sale
- Zucchero a velo q.b. per spolverare
- Olio di semi q.b. per friggere (oppure teglia per la versione al forno)
Metodo
- Emulsiona i liquidi: in una ciotola unisci olio, zucchero, vaniglia (o scorza) e vino bianco. Mescola finché lo zucchero si inumidisce bene e il composto appare uniforme.
- Aggiungi la farina: incorpora la farina poco alla volta e il sale. Quando l’impasto prende forma, trasferiscilo sul piano e lavora 5-10 minuti.
- Cerca la consistenza giusta: deve risultare compatto ed elastico, non appiccicoso. Se serve, aggiungi un cucchiaio di farina, ma senza esagerare.
- Riposo (fondamentale): avvolgi l’impasto e mettilo in frigo 20-30 minuti. Questo passaggio rende la stesura più facile e aiuta a ottenere una sfoglia sottile.
- Stendi sottilissimo: dividi in panetti e stendi a 1-2 mm. Più sottile è la sfoglia, più le chiacchiere saranno croccanti e leggere.
- Taglia: usa una rotella dentata per ottenere strisce o rombi. Puoi fare anche un taglietto centrale per il classico effetto “annodato”.
- Cuoci:
- Frittura: scalda l’olio a 170-180°C. Friggi poche chiacchiere per volta, 1-2 minuti per lato, finché dorate. Scola su carta assorbente.
- Forno: cuoci a 180°C per 8-10 minuti, girando a metà, finché diventano dorate ai bordi.
- Zucchero a velo solo da fredde: aspetta che siano completamente asciutte e poi spolvera.
Varianti furbe (senza cambiare la magia)
Se vuoi una versione ancora più delicata o semplicemente non ami il vino, puoi provare:
- Purea di mela al posto del vino (stessa quantità circa), per un profumo più morbido e una dolcezza naturale.
- Succo d’arancia per una nota agrumata più intensa, perfetta se usi anche scorza.
- Un goccio di marsala per un aroma più “da festa”, sempre restando in un impasto vegano.
I 6 dettagli che fanno la differenza
- Impasto ben lavorato: l’elasticità evita rotture quando stendi sottile.
- Riposo in frigo: riduce la retrazione della pasta e rende tutto più semplice.
- Sfoglia quasi trasparente: è qui che nasce la croccantezza.
- Olio alla temperatura giusta: se è troppo freddo, assorbe olio, se è troppo caldo scurisce.
- Poche per volta: in frittura non affollare, l’olio deve restare stabile.
- Conservazione asciutta: barattolo o scatola di latta, così restano croccanti 2-3 giorni.
Come capire se sono “come quelle classiche”
Quando le assaggi, devono fare due cose: spezzarsi senza diventare dure, e lasciarti in bocca quel gusto leggero, appena vanigliato o agrumato, che invita al bis. Se succede, hai centrato il punto: niente burro, niente uova, ma tutto il Carnevale che serve.




