C’è un momento, a Capodanno, in cui ti ritrovi con la stessa pentola di lenticchie in umido di sempre e pensi, “Ok, tradizione, fortuna, tutto bellissimo… ma quest’anno le voglio diverse e davvero super gustose”. È successo anche a me, e ti assicuro che basta cambiare forma, profumo o presentazione per trasformarle nel piatto più chiacchierato del cenone.
Prima cosa: la “regola d’oro” per farle venire buonissime
Che tu usi quelle secche o già cotte, il salto di qualità arriva da tre mosse semplici:
- un soffritto paziente (cipolla, carota, sedano) con olio buono
- una parte “umami” (pomodoro, rosmarino, oppure un tocco di salsa di soia)
- un finale brillante (pepe, erbe fresche, scorza di limone o aceto balsamico in gocce)
Sono dettagli piccoli, ma fanno la differenza tra “contorno” e “piatto che finisce”.
L’idea più scenografica: polpette di lenticchie e cotechino (anche veg)
Quando le porto a tavola, spariscono prima ancora del brindisi. Il trucco è usare gli stessi sapori della tradizione, ma in formato finger food. E sì, puoi farle anche senza carne.
Ingredienti (circa 20 polpette)
- 250 g di lenticchie cotte e ben scolate
- 150 g di cotechino cotto sbriciolato (oppure 150 g di funghi saltati tritati per versione veg)
- 80 g di pane raffermo
- 1 uovo
- 2 cucchiai di passata di pomodoro
- 1 carota piccola e 1/2 cipolla, tritate finissime
- 2 cucchiai di parmigiano (facoltativo)
- sale, pepe, rosmarino
- farina q.b.
- pangrattato q.b.
- olio extravergine (per forno) oppure olio per friggere
Metodo
- Ammolla il pane in acqua, strizzalo bene e sbriciolalo in una ciotola.
- Unisci lenticchie, cotechino (o funghi), verdurine tritate, uovo, passata, parmigiano, sale, pepe e un pizzico di rosmarino.
- Schiaccia l’impasto con una forchetta finché diventa modellabile (se è troppo morbido, aggiungi pangrattato).
- Forma le polpette, passale prima nella farina e poi nel pangrattato.
- Cuoci in forno a 200 °C per 18-22 minuti con un filo d’olio (girandole a metà), oppure friggile finché dorate.
- Servile con una salsina di pomodoro semplice o una maionese leggera. Effetto wow garantito.
Lenticchie in umido “rinforzate”: sapore più intenso, zero fatica
Se vuoi restare sul classico, rendilo più profondo: soffritto, passata, un bicchiere d’acqua, poi a fine cottura rosmarino e olio a crudo. Il mio “segreto da cucina di casa” è un goccio di salsa di soia e, se piace, un tocco di peperoncino. Non snatura, esalta.
Ragù di lenticchie (per la pasta): il primo che non ti aspetti
Qui le lenticchie smettono di essere contorno e diventano protagoniste. Prepara un ragù con soffritto, pomodoro e spezie, poi a fuoco spento aggiungi noci tritate. Con tagliatelle o paccheri è una di quelle cose che fanno dire, “Ma perché non l’ho fatto prima?”.
Polenta e lenticchie: sembra un piatto da ristorante
Taglia la polenta a dischi o a cuori, passala in forno o in padella finché fa crosticina, poi adagia sopra le lenticchie (anche in versione ragù). Completa con rosmarino e una macinata di pepe: scenografico, caldo, perfetto per gli ospiti.
Curry di lenticchie: Capodanno con profumo d’Oriente
Se vuoi cambiare completamente atmosfera, fai un curry con spezie (curry, cumino, coriandolo), latte di cocco e riso basmati. La tradizione resta, ma il profumo in casa diventa un viaggio.
Zuppa di verdure arrostite e lenticchie rosse: leggera ma appagante
Arrostisci carote, cipolle, zucca e patate, poi cuoci con lenticchie rosse e brodo. Zenzero e limone danno una nota fresca che “ripulisce” il palato, ideale se a tavola c’è già tanta abbondanza.
Mini check-list per farle ricordare
- Cura la consistenza (né acquose né asciutte).
- Aggiungi un contrasto (crostini, granella di frutta secca, polenta croccante).
- Impiatta in monoporzioni, anche in semplici cucchiai da finger food.
Così la domanda non è più “le lenticchie ci sono?”, ma “quali versioni rifacciamo anche l’anno prossimo?”.




