Capita sempre così: apri la zucca per una vellutata o un risotto, e in un attimo ti ritrovi con una montagna di “scarti” sul tagliere. Semi, buccia, filamenti. E lì scatta la domanda, quella che mi sono fatto mille volte, possibile che il bello finisca tutto nel cestino? La risposta è no, e questi 4 modi pratici ti fanno passare dalla tentazione di buttare via tutto alla soddisfazione di aver cucinato davvero in stile antispreco.
Prima cosa, una regola semplice per non sbagliare
Non tutte le varietà hanno la buccia adatta, e non tutte le zucche sono trattate allo stesso modo. Se puoi, scegli una zucca di provenienza affidabile e lavala bene.
Tieni a mente questi micro passaggi:
- spazzola la buccia sotto acqua corrente e asciugala
- separa semi e filamenti appena apri la zucca, così non si seccano in modo irregolare
- usa subito gli scarti, oppure conservali in frigo in un contenitore chiuso per 24 ore
1) Semi tostati, lo snack che “sparisce” dal barattolo
I semi sono il classico tesoro nascosto. Una volta tostati diventano croccanti, saporiti, e trasformano anche un’insalata triste in qualcosa di serio.
Come fare
- Raccogli i semi, mettili in una ciotola e sciacquali più volte.
- Strofina via la polpa residua, poi asciugali bene con un canovaccio (questo passaggio cambia tutto).
- Distribuiscili su una teglia.
Due cotture comode
- delicata: forno a 150°C per 30-40 minuti, mescolando a metà
- più rapida: 180°C per circa 15 minuti, con un filo di olio extravergine e spezie
Condimenti che funzionano sempre
- sale e rosmarino tritato
- paprika dolce e un pizzico di aglio in polvere
- curry e sesamo
Io li uso così:
- sopra insalate con olio, aceto balsamico e sale
- su zuppe e vellutate, per dare “masticabilità”
- come snack, in un barattolo, ma avverto, finiscono subito
2) Buccia croccante al forno, tipo chips ma più furba
La buccia spesso viene scartata per abitudine. Eppure, se tagliata sottile e ben condita, diventa uno snack da aperitivo o un contorno sorprendente.
Procedura
- Lava e asciuga la buccia.
- Tagliala a strisce sottili, più sono sottili più diventano croccanti.
- Condiscila in una ciotola con:
- 1 cucchiaio di olio extravergine
- un pizzico di sale (anche “viola” se lo hai)
- sesamo, paprika, oppure un mix di spezie
Cottura
- forno a 180-200°C per 15-20 minuti
- mescola ogni 5-7 minuti per evitare che alcune parti brucino
Trucchetto: lasciale raffreddare 5 minuti fuori dal forno, si asciugano e diventano ancora più crisp.
3) Frittelle dai filamenti, l’antipasto che profuma di autunno
I filamenti hanno quell’aria “da buttare”, ma sono perfetti in un impasto rustico. È una di quelle ricette che sembrano nate per caso, e poi restano.
Impasto base (regolabile)
- filamenti ben strizzati
- 1 uovo
- 2-3 cucchiai di farina
- 2 cucchiai di parmigiano
- sale e pepe
Come procedere
- Separa i filamenti dai semi, poi strizzali bene.
- Mescola tutto fino a ottenere un composto denso.
- Friggi a cucchiaiate in olio caldo fino a doratura, girandole una volta.
Risultato: frittelle saporite, un po’ croccanti fuori, morbide dentro. Perfette con una salsa allo yogurt, oppure semplicemente così, appena salate.
4) Pesto o mousse salata dai semi, la crema “salva cena”
Qui entra in gioco la parte più versatile: i semi (meglio se decorticati) diventano una base cremosa, dal gusto pieno, ideale per pasta, crostini e panini.
Versione pesto
- Tosta i semi in padella 3-4 minuti.
- Frulla con:
- basilico o prezzemolo (anche broccolo lessato se vuoi una variante più “verde”)
- olio extravergine
- parmigiano
- un goccio d’acqua per regolare la consistenza
Versione mousse
Frulla ricotta con un po’ di panna, parmigiano e semi tostati. In frigo per 20 minuti, poi spalmi: su pane caldo è quasi pericolosa.
Il punto, alla fine, è uno solo
Quando inizi a usare semi, buccia e filamenti, smetti di vedere “scarti” e inizi a vedere ingredienti. E quella zucca, da semplice base per una vellutata, diventa un piccolo menu completo, con snack, contorno, antipasto e crema pronta all’uso. Una volta provato, tornare indietro è difficile.




