Questa tisana blocca la fame e riduce gli zuccheri nel sangue: assolutamente da provare

C’è un momento, di solito nel tardo pomeriggio, in cui la fame sembra “parlare più forte” di tutto il resto. E quando succede, spesso arrivano anche le voglie di dolce, con quel sospetto fastidioso che gli zuccheri nel sangue stiano facendo un piccolo rollercoaster. Se ti riconosci, capisco benissimo la tentazione di cercare una tisana che “blocchi la fame” e aiuti a tenere più stabile la glicemia.

La tisana che corrisponde davvero alla descrizione

Tra le miscele che circolano in questo periodo, quella che più rispecchia l’idea di “sazietà più controllo degli zuccheri” è la Riducente BE Good, soprattutto per come combina alcune piante tipiche dell’erboristeria funzionale:

  • Salvia, spesso associata al supporto digestivo e al controllo dei livelli di zuccheri.
  • Fucus, un’alga ricca di iodio, collegata a un effetto di supporto al metabolismo e alla gestione della fame nervosa.
  • China, tradizionalmente usata per favorire digestione e depurazione, con un possibile effetto “anti-fame” per alcune persone.
  • Frassino, noto in ambito erboristico per l’azione drenante e depurativa.

L’idea di fondo è semplice e, se vogliamo, anche molto “umana”, quando ti senti più sazio e meno in balia degli attacchi di fame, diventa più facile evitare snack impulsivi e picchi glicemici.

Ingredienti chiave, cosa fanno e perché interessano

Qui sotto ti riassumo i protagonisti, con un’ottica realistica, cioè senza promesse miracolose, ma con il buon senso di chi vuole capire cosa sta bevendo.

  • Fucus: tende a essere scelto quando l’obiettivo è il supporto al metabolismo e una sensazione di “pancia più piena”. In più, molte alghe danno l’idea di un aiuto sul fronte ritenzione idrica.
  • Salvia: se hai notato che la fame aumenta quando la digestione è lenta, questa pianta spesso viene percepita come una “spinta gentile” al benessere digestivo e al controllo della glicemia.
  • China: viene usata in tradizione per un effetto depurativo e digestivo, e in alcune persone può contribuire a smorzare il desiderio continuo di “qualcosa da sgranocchiare”.
  • Frassino: è un classico quando si parla di drenaggio e leggerezza, soprattutto nei periodi in cui ti senti gonfio.

Come si usa, senza complicarsi la vita

La modalità d’uso è pensata per essere pratica, quasi da “bottiglia in borsa”:

  1. 30 ml di concentrato in 1,5 litri d’acqua da bere durante la giornata, preferibilmente lontano dai pasti.
  2. In alternativa, 10 ml in 500 ml, 3 volte al giorno.

Un dettaglio che piace a molti è che la miscela è dolcificata con stevia, quindi senza zuccheri aggiunti. Questo, almeno sul piano pratico, evita di trasformare la tisana in una “bevanda dolce mascherata”.

Alternative interessanti, se vuoi variare o confrontare

Non esiste una sola strada per arrivare a più sazietà e meno voglie improvvise. Ecco alcune miscele simili, da considerare in base alle tue esigenze:

  • Tisana slim con spirulina: spesso usata quando si cerca un mix “saziante più metabolismo”, con erbe digestive e note fruttate.
  • Miscela anti-fame con quercia marina e frassino: orientata alla sazietà prolungata, ma va valutata con attenzione se c’è sensibilità allo iodio.
  • Gymnema sylvestre: interessante se il problema principale è la voglia di dolce, perché può ridurre la percezione del sapore dolce in alcune persone.
  • Cannella, passiflora, cacao, rodiola: più “emotiva”, se la fame nervosa si accende con stress e umore ballerino.
  • Malva, melissa, arancio amaro: morbida e serale, se cerchi soprattutto comfort e regolarità dopo i pasti.
  • Mirtillo: spesso citato come supporto nei percorsi di equilibrio degli zuccheri, senza sostituire terapie.

Attenzione, soprattutto se hai tiroide o assumi farmaci

Qui vale la regola che mi ripeto sempre: naturale non significa automaticamente adatto a tutti. In particolare:

  • ingredienti ricchi di iodio (come il fucus o alghe simili) possono non essere indicati in caso di ipertiroidismo o terapie tiroidee,
  • se assumi farmaci per zuccheri nel sangue, pressione o diuretici, meglio chiedere al medico o al farmacista,
  • queste tisane possono accompagnare uno stile di vita sano, ma non “curano” diabete, obesità o disturbi metabolici.

Se vuoi un criterio semplice per capire se fa per te, osserva due cose per una settimana: “mi aiuta a rimandare lo spuntino?” e “mi fa sentire più stabile, senza cali improvvisi?”. Quando succede, spesso è già un piccolo cambio di rotta, concreto e sostenibile.

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