Se ti sei mai chiesto come cucinare il tofu in modo gustoso, scommetto che il problema non è il tofu in sé, ma quello che gli facciamo (o non gli facciamo) prima di cuocerlo. Il vero trucco, quello che cambia tutto, è la marinatura, perché trasforma un panetto “neutro” in qualcosa che profuma di cena riuscita, con una crosticina golosa e un cuore saporito.
Perché il tofu “non sa di niente” (e perché è una buona notizia)
Il tofu nasce per essere una base: assorbe sapori come una spugna, ma solo se lo prepari nel modo giusto. Il punto chiave è togliere un po’ di acqua e creare spazio perché la marinatura entri, anche solo in superficie, quel tanto che basta a farlo esplodere di umami e aromi in cottura.
Una volta capito questo, il tofu diventa un alleato: veloce, versatile, e perfetto per mille stili, dall’orientale all’italiano.
Il trucco numero uno: pressare (anche “alla buona”)
Prima ancora di pensare agli ingredienti, fai questa cosa semplice:
- Avvolgi il tofu in carta assorbente o in un canovaccio pulito
- Mettilo tra due piatti
- Appoggia sopra un peso (una lattina, un libro, una pentola)
- Aspetta 10-30 minuti
Questo passaggio migliora due cose: la penetrabilità della marinatura e la doratura in padella o forno. Se vai di fretta, almeno tamponalo bene: meglio di niente, e si sente.
Marinatura perfetta: la formula che non tradisce
Qui mi piace pensare alla marinatura come a una piccola “equazione” che puoi ripetere sempre:
- Base salata/umami
- Un po’ di acido per svegliare i sapori
- Un grasso per rotondità e crosticina
- Aromi (spezie, erbe, aglio, zenzero)
- Una punta di dolce (facoltativa) per caramellare
Ecco una marinatura collaudata per 200-250 g di tofu:
Ingredienti
- 2 cucchiai di salsa di soia (o tamari)
- 1 cucchiaio di olio (sesamo, oliva o semi)
- 1 cucchiaino di succo di limone o aceto di riso
- 1 cucchiaino di sciroppo d’acero o zucchero (opzionale ma potente)
- 1 spicchio d’aglio schiacciato
- zenzero grattugiato (circa 1 cm)
- pepe, paprika o curry a piacere
Tempi
- Minimo: 20-30 minuti (già buono)
- Ideale: 2-12 ore in frigo (diventa memorabile)
Consiglio pratico: taglia il tofu prima di marinarlo (cubetti, fette o strisce). Più superficie esposta, più sapore.
Procedimento (passo passo)
- Scola e pressa il tofu
- Taglialo nella forma che ti serve
- Mescola gli ingredienti della marinatura in una ciotola
- Unisci il tofu e lascia riposare (meglio in un contenitore con coperchio)
- Scola leggermente, conserva la marinatura per spennellare o ridurre in padella
Se vuoi una crosticina da applausi, prima di cuocerlo spolvera i pezzi con fecola di patate o maizena, basta un velo.
Cottura: come ottenere la crosta senza seccarlo
Scegli in base a quello che ti va di mangiare.
- Padella: fuoco medio-alto, poco olio, 3-4 minuti per lato finché è ben dorato. Qui la magia è la reazione di Maillard che crea sapore e colore.
- Forno: 200 °C per 20-30 minuti, girando a metà. Più asciutto, più “snack”.
- Piastra: perfetta per fette, con segni di griglia e profumo intenso.
Varianti “furbe” per non stancarsi mai
- Versione italiana: aggiungi alla marinatura rosmarino, pepe, limone, poi finisci con capperi e olive.
- Versione piccante: peperoncino, paprika affumicata, un filo di miele o sciroppo per glassare.
- Versione super umami: un cucchiaino di miso nella marinatura, sciolto bene.
E a quel punto sì, il tofu diventa davvero gustoso: non perché “imita” qualcosa, ma perché è finalmente pieno di carattere, con una marinatura fatta come si deve e una cottura pensata per farlo cantare.




