Quando mi chiedono come fare il latte vegetale in casa, la prima cosa che penso è che sembra complicato solo finché non lo fai una volta. Poi scopri che davvero basta un metodo con tre ingredienti e cinque minuti di attenzione. Il bello è proprio questo: scegli l’ingrediente base che ami, aggiungi acqua e, se vuoi, un tocco dolce o profumato. Fine. E da lì, ti si apre un mondo.
Il trucco che rende tutto semplice: la regola “3 ingredienti”
La struttura è sempre la stessa, indipendentemente dalla variante:
- Ingrediente base (fiocchi, frutta secca, riso cotto, cocco rapé)
- Acqua
- Dolcificante o aroma opzionale (dattero, miele, vaniglia)
Questa formula ti permette di ottenere un latte personalizzato, più cremoso o più leggero, più neutro o più “da colazione coccola”.
Procedura base (quella che funziona quasi sempre)
Qui sotto c’è la sequenza che uso come “mappa mentale”. Cambiano solo i tempi, soprattutto per l’ammollo.
- Ammollo (quando serve): frutta secca e semi hanno bisogno di 4–8 ore in acqua, così si frullano meglio e risultano più digeribili. Con l’avena puoi anche saltarlo o fare un ammollo brevissimo.
- Frullatura: scolati e risciacquati gli ingredienti (se ammollati), frulla con acqua fino a ottenere un liquido bianco e uniforme. Come punto di partenza, tieni a mente il rapporto acqua/ingrediente 100 g : 1 L.
- Filtraggio: qui fai la differenza tra latte liscio e latte “rustico”. Usa un sacchetto per latte vegetale, una garza pulita o un colino a maglie fini.
- Conservazione: in bottiglia di vetro, in frigo. In genere dura 3–5 giorni, a patto di lavorare in modo pulito. Agita sempre prima di bere, la separazione è normale.
Ingredienti (ricetta base, latte di avena)
- 100 g di fiocchi di avena
- 1 litro di acqua fredda
- 1 dattero denocciolato (oppure 1 cucchiaino di miele o poche gocce di estratto di vaniglia, opzionale)
Procedimento
- Metti nel frullatore i fiocchi e l’acqua.
- Aggiungi il dattero (o l’aroma scelto).
- Frulla per 30–60 secondi, senza esagerare: l’avena frullata troppo a lungo tende a diventare più densa e “viscida”.
- Filtra subito con sacchetto o colino fine, schiacciando delicatamente la polpa.
- Versa in bottiglia, chiudi e metti in frigo. Agita prima dell’uso.
Varianti “sempre da tre ingredienti” (con dosi pratiche)
A volte mi diverto a cambiare base come si cambia playlist: stesso gesto, risultato diverso.
Latte di mandorla
100 g mandorle (ammollo 6–8 ore)
1 litro acqua
1 cucchiaio di miele o 1–2 datteri (opzionale)
Latte di riso
1 tazza di riso cotto (meglio se ben morbido)
700–1000 ml acqua (dipende da quanto lo vuoi intenso)
vaniglia o un cucchiaino di miele (opzionale)
Latte di cocco rapido
80 g cocco rapé
380–500 ml acqua calda (aiuta a estrarre più gusto)
dolcificante a piacere (opzionale)
Piccoli accorgimenti che cambiano il risultato
Se vuoi un latte vegetale che non “sa di compromesso”, ecco le cose che contano davvero:
- Regola la cremosità con l’acqua: meno acqua, più corpo.
- Filtra bene se lo vuoi da cappuccino, filtra poco se lo vuoi più ricco e naturale.
- Non frullare troppo avena e riso, la consistenza ringrazia.
- La polpa avanzata non è uno scarto: buttala in pancake, biscotti, porridge o nel muesli.
Alla fine, il punto non è solo risparmiare o evitare additivi. È quella sensazione precisa di aver fatto qualcosa di buono con le tue mani, e di sapere esattamente cosa c’è dentro, tre ingredienti, nessun mistero.




