Come preparare l’oleolito di alloro: metodo semplice e usi più comuni

Hai tra le mani un rametto di alloro, magari raccolto in giardino o preso dal fruttivendolo, e ti chiedi come trasformarlo in qualcosa di davvero utile. L’oleolito di alloro è una preparazione semplice, molto usata in casa per massaggi, sfregamenti localizzati e piccoli progetti di cosmesi fai da te. Il metodo più facile, soprattutto per chi inizia, è quello a freddo con le bacche mature.

Il metodo semplice con le bacche

Per ottenere un buon risultato, servono bacche nere, lucide e ben mature, in genere raccolte tra ottobre e novembre. Quelle verdi sono acerbe e meno adatte.

Segui questi passaggi:

  1. Schiaccia leggermente 20 g di bacche con mortaio o batticarne.
  2. Non rompere il nocciolo interno, perché può risultare irritante.
  3. Metti le bacche in 100 ml di olio extravergine d’oliva dentro un barattolo di vetro scuro.
  4. Lascia macerare al buio in un luogo tiepido per 5 giorni, se le bacche sono fresche, oppure per 3 settimane, se sono essiccate.
  5. Se usi bacche fresche, mescola ogni giorno.
  6. Filtra bene con un telo, schiacciando la polpa, poi travasa in una bottiglia scura e conserva in frigorifero.

Chi prepara oleoliti in casa da tempo tende a preferire questo sistema perché è più controllabile e permette di osservare meglio profumo, colore e densità dell’olio.

La variante con le foglie

Se non hai le bacche, puoi usare anche le foglie essiccate:

  1. Metti 60 g di foglie pestate in un barattolo da 250 ml.
  2. Copri con olio EVO e lascia macerare 2 settimane.
  3. Filtra, aggiungi altre 30 g di foglie pestate e ripeti per altre 2 settimane.

Le foglie secche, in genere, regalano un aroma più intenso.

Il metodo a caldo, più rapido

C’è anche una preparazione più veloce. Si mettono bacche, oppure foglie e bacche, in olio EVO e si scalda il tutto a bagnomaria per 3-6 ore, a fiamma bassa. Bisogna rabboccare l’acqua della pentola e arieggiare bene il locale per i vapori. Alla fine si lascia raffreddare, si filtra e si separa l’eventuale acqua residua anche con un passaggio in congelatore.

Gli usi più comuni

L’oleolito viene usato soprattutto per:

  1. Massaggi antidolorifici su schiena, collo e spalle
  2. Sollievo localizzato su dolori muscolari e cervicale
  3. Preparazione di saponi, unguenti e oli cosmetici
  4. Uso aromatico in cucina, con moderazione

Per i massaggi, molti lo diluiscono con olio di mandorle per renderlo più delicato sulla pelle.

Se il dolore è persistente o la pelle è molto sensibile, meglio fare una piccola prova prima dell’uso e chiedere consiglio a un professionista. In casa, però, resta uno di quei preparati semplici che uniscono tradizione, praticità e un profumo che si riconosce subito.

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