Ti è mai capitato di aprire un barattolino di aglio in polvere e pensare, “Sì, però… non profuma davvero”? A me sì, e da lì è iniziata la piccola fissazione: farlo in casa, con l’aroma pieno dell’aglio fresco e la soddisfazione di avere una scorta che dura mesi.
Perché farlo in casa (e perché funziona davvero)
L’idea è semplice: togli l’acqua all’aglio, così blocchi gran parte dei processi che lo fanno deteriorare, e poi lo riduci in polvere. Il risultato è un ingrediente pratico, uniforme nei condimenti e sorprendentemente longevo se conservato bene. In più, controlli tu la qualità della materia prima (e anche la “forza” del profumo).
Un dettaglio interessante è che l’aglio, una volta essiccato, resta comunque legato a molte delle sue caratteristiche, pur cambiando intensità e “punta” aromatica rispetto al fresco. Se ti incuriosisce il mondo dell’aglio, è uno di quegli ingredienti che non smette mai di stupire.
Ingredienti
Per circa 70 g di aglio in polvere:
- 4 teste di aglio fresco (se puoi, scegli spicchi sodi e asciutti)
- (Opzionale) 1 cucchiaino di sale fino, utile come supporto alla conservazione
Preparazione: passo per passo, senza stress
1) Sbuccia gli spicchi (trucco “barattolo”)
Separare e pelare gli spicchi è la parte più noiosa, quindi vale la pena renderla veloce:
- stacca gli spicchi dalle teste
- mettili in un barattolo con tappo
- agita forte per circa 1 minuto
Non è magia, ma spesso la buccia si stacca molto più facilmente. Se qualche spicchio resta “testardo”, lo finisci a mano in pochi secondi.
2) Affetta sottile (qui si decide tutto)
Taglia gli spicchi in fettine sottili. Più sono fini, più l’essiccazione sarà rapida e omogenea, e meno rischierai pezzi che restano morbidi al centro (il nemico numero uno della conservazione).
3) Disidrata in forno, piano e controllato
Rivesti una teglia con carta forno e sistema le fettine in un solo strato, senza sovrapporle. Poi scegli la strategia:
| Temperatura forno (ventilato) | Tempo indicativo | Quando è pronto |
|---|---|---|
| 120°C | 1,5-2 ore | le fette si spezzano e si sbriciolano tra le dita |
| 150-160°C | ~50 minuti | attenzione, controlla spesso per evitare bruciature |
Durante l’essiccazione, mescola o gira le fette ogni tanto, così asciugano in modo uniforme. A fine cottura, fai una cosa che sembra banale ma cambia tutto: lasciale raffreddare completamente. Anche aprire lo sportello del forno per far uscire l’umidità residua aiuta tantissimo.
4) Frulla fino a polvere (prima a scatti)
Metti l’aglio ormai secco in un mixer o frullatore:
- frulla a scatti all’inizio, così non si scalda troppo
- poi continua finché ottieni una polvere fine
Se noti che resta un po’ “granuloso e umido”, non forzare. Stendilo di nuovo in teglia e rimettilo a 120°C per qualche minuto, poi riprova. Per una finitura extra, un macinino per spezie fa miracoli.
Conservazione: come farlo durare fino a un anno
Qui si gioca la vera vittoria. Trasferisci la polvere in un barattolo di vetro ermetico, pulito e perfettamente asciutto. Poi:
- etichetta con la data
- conserva in dispensa, al buio e lontano da fonti di calore
- se vuoi, aggiungi un cucchiaino di sale fino per aiutare la stabilità nel tempo
Se l’aglio è stato essiccato bene e il barattolo è davvero ermetico, puoi arrivare tranquillamente fino a 12 mesi con un aroma ancora piacevole.
Come usarlo (senza esagerare)
L’aglio in polvere è più “educato” del fresco, ma può comunque dominare un piatto. Ti consiglio di partire così:
- su sughi e zuppe, 1/4 di cucchiaino alla volta
- nelle marinature, è perfetto perché si distribuisce in modo uniforme
- su patate, verdure al forno e salse, dà un sapore rotondo senza pezzi
E la cosa bella è che, una volta pronto, ti ritrovi con un alleato sempre disponibile, niente pelatura, niente odori sulle mani, solo aroma quando serve.




