Vellutata di ceci buonissima: scopri la ricetta salva cena

Ti è mai capitato di arrivare a casa, aprire il frigo e pensare: “Ok, adesso cosa metto insieme in venti minuti senza finire a ordinare pizza”? Ecco, per me la vellutata di ceci è nata così, come un piccolo trucco da cucina quotidiana. Cremosa, profumata, nutriente, e soprattutto davvero salva cena quando hai solo un barattolo di ceci precotti e poca voglia di complicarti la vita.

Perché funziona davvero come “salva cena”

Il punto è tutto qui: i ceci precotti ti evitano ammollo e tempi lunghi. In pratica, mentre triti due verdure e fai partire il soffritto, sei già a metà dell’opera. E con un frullatore a immersione, la magia avviene in pochi secondi.

In più è una ricetta:

  • veloce (10-25 minuti reali)
  • economica (ingredienti semplici)
  • versatile (si adatta a ciò che hai in dispensa)
  • naturalmente vegana e saziante

Ingredienti (2-4 porzioni)

  • 400 g di ceci cotti (sgocciolati, va bene anche tra 300 e 500 g)
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla piccola o 1 scalogno (in totale 80-120 g di verdure da soffritto)
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1-2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 450 ml di brodo vegetale caldo (o acqua calda)
  • sale e pepe

Opzionali (ma spesso fanno la differenza):

  • 150 g di patata a cubetti (più cremosità)
  • mezzo peperone (colore e dolcezza)
  • crostini di pane tostato

Metodo

  1. Prepara il soffritto: trita carota, sedano e cipolla. Scalda l’olio in pentola, aggiungi le verdure, un pizzico di sale e il rosmarino. Cuoci a fuoco dolce per circa 5 minuti, finché senti il profumo e la cipolla diventa traslucida.
  2. Insaporisci i ceci: unisci i ceci cotti, mescola e lasciali “prendere gusto” per 2-5 minuti. Questo passaggio sembra piccolo, ma rende la vellutata più intensa.
  3. Aggiungi il liquido e cuoci: versa brodo (o acqua) caldi, copri e cuoci 10-25 minuti. Se hai messo la patata, aspetta che sia tenera.
  4. Frulla e regola: togli il rosmarino, frulla con il mixer a immersione fino a ottenere una crema liscia. Se la vuoi più fluida, aggiungi un goccio d’acqua calda. Se la vuoi più densa, falla restringere 2-3 minuti a fuoco basso. Aggiusta di sale e pepe e porta a leggero bollore.
  5. Servi bene: un filo d’olio a crudo, una spolverata di pepe, magari un ciuffetto di rosmarino e crostini croccanti.

Il dettaglio che la rende “buonissima”

Qui entra in gioco la sensazione al cucchiaio: la vellutata deve essere morbida, quasi setosa. Due trucchetti semplici:

  • aggiungere patata (anche poca) per un effetto “abbraccio”
  • frullare con calma, senza fretta, finché non spariscono grumi e pellicine

E se ti piace un tocco più aromatico, puoi pensare alla vellutata come a una base neutra su cui “giocare” con le spezie, un po’ come succede in molte ricette della leguminosa.

Varianti rapide (senza cambiare vita)

Quando vuoi cambiare sapore senza rifare la spesa, prova una di queste idee:

  • Con patate e peperone: aggiungi patata a cubetti e mezzo peperone al soffritto, viene più dolce e colorata.
  • Speziata al curry: mezzo cucchiaino di curry nel soffritto, e ti sembra di aver cucinato qualcosa di completamente diverso.
  • Più “formaggiosa”: a fine cottura un cucchiaio di formaggio grattugiato (se non vuoi restare vegano).
  • Addensata al volo: un pizzico di amido di mais sciolto in acqua, se la vuoi compatta senza aspettare.

Crostini salva serata (10 minuti mentre cuoce)

Taglia il pane a cubetti, condiscilo con olio, sale e pepe, poi forno a 180°C per circa 10 minuti (o padella, se sei in modalità lampo). Il contrasto tra crema calda e croccante è quello che trasforma una cena semplice in una cena che ti ricordi.

Alla fine, questa vellutata fa una cosa bellissima: ti toglie dall’imbarazzo del “non so cosa cucinare”, e ti rimette in pace con la sera. E quando trovi il tuo equilibrio tra rosmarino, densità e topping, diventa una di quelle ricette che rifai a memoria, senza nemmeno guardare il telefono.

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