C’è quel momento, durante uno Slam, in cui inizi a guardare l’orologio più spesso del solito: non perché hai fretta, ma perché vuoi sapere quando torna in campo lui. Con Jannik Sinner succede così, partita dopo partita, con la sensazione che ogni turno aggiunga un dettaglio in più alla sua storia di inizio 2026.
Il prossimo match: appuntamento agli ottavi
Sinner è ancora impegnato agli Australian Open 2026 e il prossimo snodo è già segnato: ottavi di finale contro Luciano Darderi, previsti per lunedì.
Non sempre l’orario esatto è comunicato con largo anticipo, dipende dalla programmazione dei campi e dalla durata dei match precedenti, ma il punto è chiaro: il suo prossimo incontro è quello, ed è lo step che può cambiare la prospettiva del torneo. Gli ottavi, in uno Slam, sono quella porta in cui inizi davvero a sentire la pressione, perché da lì in poi ogni avversario è “da seconda settimana”.
Com’è arrivato fin qui: un torneo costruito turno per turno
Finora il percorso di Sinner a Melbourne è stato lineare, ma non per questo automatico. Ha superato:
- Primo turno: vittoria contro Gaston
- Secondo turno: vittoria contro Duckworth
- Terzo turno: vittoria contro Spizzirri
Tre match che, letti in fila, raccontano un’idea precisa: solidità e gestione. In un periodo dell’anno in cui molti devono ancora trovare le misure, lui ha già impostato il ritmo, con quella sensazione di ordine che nei grandi tornei diventa un’arma mentale prima ancora che tecnica.
E ora arriva Darderi, che ha un’identità di gioco chiara e che, proprio per questo, obbliga Sinner a rimanere disciplinato: pochi regali, scelte nette, e soprattutto attenzione alle fasi “sporche” del match, quelle in cui il punteggio non dice tutto.
Dopo Melbourne: i prossimi tornei già in fila
Quando uno Slam è ancora in corso, parlare di calendario può sembrare una distrazione. In realtà è l’opposto: serve a capire come verrà gestito il carico, tra viaggi, superfici e picchi di forma. Nel programma 2026, i prossimi appuntamenti indicati includono una serie di tappe molto “logiche”, con un mix di ATP 500 e Masters 1000.
Ecco la traccia, così com’è prevista:
| Torneo | Categoria | Periodo indicato |
|---|---|---|
| Doha | ATP 500 | dal 16 febbraio |
| Dubai | ATP 500 | dal 4 marzo |
| Indian Wells | ATP 1000 | dal 18 marzo |
| Miami | ATP 1000 | dal 22 aprile |
| Madrid | Masters 1000 | nei periodi seguenti |
| Roma | Masters 1000 | nei periodi seguenti |
| Roland Garros | Slam | maggio |
| Wimbledon | Slam | estate |
Il senso di questa sequenza è semplice: prima consolidare sul duro, poi costruire la transizione verso la terra, e infine arrivare al prato con un corpo già “educato” a settimane intense.
Preparazione 2026: dettagli che contano più delle dichiarazioni
La cosa interessante è che Sinner non ha “acceso il motore” all’ultimo. Aveva già iniziato la stagione con un avvicinamento scandito da due date simboliche: un’esibizione contro Carlos Alcaraz il 10 gennaio a Seoul, e una seconda fase di preparazione il 16 gennaio. Non sono solo eventi di vetrina, se li leggi bene: servono a mettere minuti nelle gambe, a testare automatismi, e a capire cosa regge quando l’intensità sale.
In più, a Melbourne Park c’è un dettaglio che per molti fa la differenza: Darren Cahill è già arrivato per supportarlo durante il torneo. Nei momenti chiave di uno Slam, la presenza del coach non è un semplice “consiglio tecnico”, è una bussola emotiva, specialmente tra una partita e l’altra, quando devi scegliere se spingere o proteggerti.
Cosa aspettarsi davvero, nelle prossime settimane
Se ti stai chiedendo “quando gioca Sinner” non è solo una questione di calendario. È il modo più diretto per seguire un percorso che, nel 2026, sembra impostato su tre parole chiave: continuità, programmazione, picchi di rendimento.
Lunedì, contro Darderi, si capirà molto: non solo la forma, ma anche la capacità di restare lucido quando il torneo inizia a pesare. E subito dopo, con Doha, Dubai e la doppietta Indian Wells–Miami, si vedrà se questa partenza è stata un fuoco d’artificio o l’inizio di una stagione costruita con pazienza.




