C’è un momento, quando apri il forno, in cui capisci che stai per fare centro: un profumo semplice, quasi da biscotto di casa, e quelle mezze sfere dorate che sembrano già chiederti di diventare qualcosa di speciale. Le pesche dolci al cioccolato, nella versione resa popolarissima da Benedetta Rossi, hanno proprio questo effetto, ti agganciano con la loro aria innocente e poi ti conquistano al primo morso.
Perché queste “pesche” sono così irresistibili
Non parliamo di frutta, ma di un classico dolce tra Toscana ed Emilia, rivisitato con una pasta biscotto morbida, farcita con crema al cioccolato e “rossa” fuori grazie a un passaggio veloce nell’Alchermes. Il trucco più furbo, che sembra uscito da un quaderno di nonna, è usare i gusci di noce come stampo: ti regalano mezze pesche tutte simili, senza stress.
In pratica ottieni:
- una base soffice ma abbastanza compatta da reggere la farcitura,
- una bagna leggera che evita l’effetto asciutto,
- un esterno rosato e zuccherino che fa subito “pasticceria”.
Ingredienti (per circa 12 pesche dolci)
Impasto
- 500 g di farina 00
- 2 uova
- 100 g di zucchero
- 140 ml di olio di semi di girasole
- 100 ml di latte
- 8 g di lievito per dolci (circa mezza bustina)
Farcitura
- crema al cioccolato q.b. (puoi prepararla con la tua ricetta preferita, l’importante è che sia densa e ben fredda)
Bagna
- latte q.b.
- caffè q.b. (anche decaffeinato va benissimo)
Decorazione
- Alchermes q.b.
- zucchero semolato q.b.
- menta q.b. (facoltativa)
Metodo
Prepara l’impasto. In una ciotola capiente sbatti uova e zucchero finché diventano chiari. Unisci latte e olio, poi incorpora il lievito. Aggiungi la farina un po’ alla volta, lavorando fino a ottenere un impasto omogeneo, elastico e non appiccicoso. Se senti che “tira”, riposalo 5 minuti e vedrai che si stende meglio.
Forma le mezze pesche. Dividi l’impasto in 24 palline uguali. Inserisci ogni pallina in mezzo guscio di noce (pulito e asciutto) e premila leggermente per prendere la forma. Se non hai i gusci, crea piccole mezze sfere con stagnola ben compattata.
Cuoci. Sistema i gusci su una teglia con carta forno e inforna a 180°C, forno statico, per 15-20 minuti. Devono dorarsi senza scurirsi troppo, perché poi “assorbono” colore con la finitura.
Sforma e prepara l’interno. Una volta tiepide, sfila delicatamente le mezze pesche dai gusci. Se vuoi un risultato più realistico, puoi scavare appena la base interna con un cucchiaino, senza esagerare.
Bagna con precisione. Mescola latte e caffè in una ciotolina. Con un pennellino inumidisci l’interno di ogni mezza pesca: deve essere umido, non fradicio.
Farcisci. Trasferisci la crema al cioccolato in una sac à poche (o in un cucchiaino, se fai senza). Riempine una metà, poi accoppia con un’altra mezza pesca della stessa misura, creando la “pesca” completa.
Colore e zucchero. Immergi solo la base nell’Alchermes, giusto un attimo, poi rotola nello zucchero semolato. Se vuoi, completa con una fogliolina di menta per l’effetto “appena colta”.
Trucchi, varianti e conservazione
- Non esagerare con la bagna: è la differenza tra “morbide” e “mollicce”.
- Crema ben fredda: se è troppo morbida, scappa fuori quando unisci le due metà.
- Riposo finale: dopo averle finite, lasciale 2 ore in frigo, diventano più compatte e ancora più buone.
- Conservazione: in contenitore chiuso, in frigo, 2-3 giorni. Prima di servirle, 10 minuti a temperatura ambiente e tornano perfette.
Il bello è che sembrano impegnative, ma in realtà sono un dolce “da metodo”, una volta capiti forma, bagna e finitura, non le molli più. E ogni volta che qualcuno le vede sul vassoio, la domanda arriva puntuale: “Ma le hai fatte davvero tu?”




