Prepara così il tiramisù, non resteranno nemmeno le briciole

Ci sono dolci che non “finiscono”, spariscono. Il tiramisù è così: lo appoggi in tavola con l’aria di chi vuole fare le porzioni, poi ti giri un attimo e qualcuno ha già affondato il cucchiaio “solo per assaggiare”. E la verità è che, se lo prepari nel modo giusto, non resteranno davvero nemmeno le briciole.

Il segreto è la semplicità (e il tempo)

Il tiramisù è un dolce al cucchiaio classico italiano fatto di strati, savoiardi inzuppati nel caffè e una crema al mascarpone che deve essere soffice ma stabile. Non serve altro, e proprio qui sta la magia: pochi ingredienti, trattati con attenzione, e soprattutto un riposo lungo, quello che trasforma tutto in una crema compatta e profumata.

A proposito di origini, una storia documentata racconta che Norma Pielli Del Fabbro, al ristorante “Al Roma” di Tolmezzo, lo avrebbe inventato a metà degli anni Cinquanta. La ricetta scritta a mano è di una chiarezza disarmante: buon caffè, tuorli montati con zucchero, mascarpone, savoiardi, frigo per 12 ore. Fine. Eppure, dentro quel “fine”, c’è un mondo.

Ingredienti (pochi, essenziali, tradizionali)

Per una pirofila media (circa 6-8 porzioni):

  • 500 g di mascarpone
  • 4 uova (meglio se pastorizzate)
  • 140-160 g di zucchero (diviso tra tuorli e albumi)
  • 300-350 g di savoiardi
  • caffè da moka abbondante, freddo (senza zucchero)
  • cacao amaro in polvere per spolverare

Nota importante: nella versione tradizionale non serve alcool. Nasce come dolce di fine pasto adatto anche ai più piccoli, quindi tutto il profumo deve venire da caffè, cacao e crema.

Preparazione passo dopo passo (senza inciampi)

  1. Prepara il caffè e dimenticalo per un po’
    Fai un caffè da moka abbondante e lascialo raffreddare completamente. Se è anche solo tiepido, i savoiardi diventano molli troppo in fretta e perdi la stratificazione.

  2. Monta i tuorli con parte dello zucchero
    In una ciotola lavora i tuorli con circa 70-80 g di zucchero finché diventano chiari, gonfi e spumosi. Qui stai costruendo la “nuvola” della crema.

  3. Aggiungi il mascarpone
    Incorpora il mascarpone ai tuorli montati e mescola fino a ottenere una crema liscia. Niente fretta, ma nemmeno minuti infiniti: deve restare setosa.

  4. Monta gli albumi a neve ferma
    A parte monta gli albumi con il restante zucchero (circa 70 g) fino a neve ben ferma. Ti accorgi che ci sei quando capovolgi la ciotola e non succede nulla (momento di pura soddisfazione).

  5. Unisci tutto con delicatezza
    Aggiungi una piccola parte degli albumi alla crema per ammorbidirla, poi incorpora il resto con movimenti dal basso verso l’alto. L’obiettivo è trattenere aria, quella che rende la crema leggera.

Assemblaggio: qui si decide tutto

  • Immergi i savoiardi nel caffè solo per un attimo, un passaggio rapido. Devono essere umidi, non fradici.
  • Fai uno strato di savoiardi in pirofila.
  • Copri con uno strato generoso di crema.
  • Spolvera un velo di cacao amaro.
  • Ripeti fino a finire, chiudendo con crema e cacao.

Se vuoi una regola semplice: più uniformità negli strati, più “cucchiaiate perfette” avrai alla fine.

Il riposo di 12 ore: non è opzionale

Metti in frigorifero per almeno 12 ore. Questo tempo fa due cose decisive: compatta la crema e fa dialogare caffè, cacao e mascarpone. È il momento in cui il tiramisù diventa tiramisù, e non una somma di ingredienti.

Sicurezza con le uova (senza ansia)

Se usi uova non pastorizzate, la strada più prudente è acquistare uova pastorizzate. In alternativa, puoi pastorizzare i tuorli con lo zucchero a bagnomaria portandoli a circa 65-70°C per pochi secondi, mescolando. È un gesto piccolo, ma ti fa godere il dolce con più serenità, e in cucina conta anche quello.

L’ultima cosa che devi sapere

Il tiramisù non è solo una ricetta, è una piccola lezione di equilibrio: amaro e dolce, cremoso e spugnoso, freddo e profumato. E quando lo servi, capisci perché è diventato un simbolo della cucina italiana: perché è semplice, intenso, e incredibilmente condivisibile. A patto che qualcuno non arrivi prima con il cucchiaio.

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