Apri il frigorifero a pranzo, fuori ci sono più di 30 gradi, e la solita pasta aglio e olio all’improvviso sembra troppo prevedibile. È da quella sensazione, voglia di qualcosa di fresco, saporito e fuori schema, che nasce lo spaghettone estivo presentato da Alessandro Borghese per il 2025. L’idea è semplice solo in apparenza: unire peperoni, crème fraîche, aringa e capperi per creare un piatto cremoso, marino e sorprendente.
Perché questa combinazione incuriosisce così tanto
Chi cucina spesso lo sa, in estate i primi funzionano davvero quando hanno due qualità precise: leggerezza percepita e contrasto di sapori. Qui Borghese punta proprio su questo equilibrio.
I peperoni portano dolcezza e una nota vegetale. La crème fraîche, più delicata rispetto alla panna classica e con una lieve acidità, lega tutto senza appesantire. L’aringa aggiunge profondità e sapidità, mentre i capperi danno la scossa finale. Il risultato non è una carbonara travestita, né una variante del solito spaghetto piccante: è una ricetta con una sua identità precisa.
Nelle cucine di casa, chi ama sperimentare con il pesce affumicato spesso fa un errore: esagerare con la quantità. Qui, invece, l’aringa deve insaporire, non coprire.
Gli ingredienti per 4 persone
- 320 g di spaghettone
- 2 peperoni, meglio se uno rosso e uno giallo
- 120 g di crème fraîche
- 100 g di aringa affumicata
- 1 cucchiaio di capperi
- olio extravergine di oliva
- sale
- pepe
- scorza di limone, facoltativa
- qualche foglia di basilico o aneto, facoltativi
Se si usa uno spaghettone trafilato al bronzo, come nelle versioni care a Borghese e ad Armando, la superficie più ruvida trattiene meglio il condimento. La trafilatura al bronzo è il processo che dà alla pasta una texture meno liscia, molto apprezzata da chef e appassionati.
Come prepararlo senza perdere freschezza
1. Cuoci i peperoni
Lava i peperoni, elimina semi e filamenti e tagliali a falde. Puoi arrostirli in forno o saltarli in padella con poco olio. Devono ammorbidirsi bene. Una volta pronti, frullali con la crème fraîche, un pizzico di sale e pepe fino a ottenere una crema liscia.
2. Prepara gli elementi sapidi
Taglia l’aringa a pezzetti piccoli. Dissala leggermente i capperi sotto l’acqua, poi tamponali. Se vuoi un gusto più elegante, tritali grossolanamente invece di lasciarli interi.
3. Cuoci lo spaghettone
Lessa la pasta in acqua poco salata, perché aringa e capperi sono già intensi. Scolala al dente, tenendo da parte un mestolo di acqua di cottura.
4. Manteca bene
Versa lo spaghettone in padella con la crema di peperoni e crème fraîche. Aggiungi poca acqua di cottura per rendere il tutto più fluido. Unisci l’aringa solo alla fine, così resta riconoscibile nel sapore, e completa con i capperi.
Il trucco per farlo riuscire davvero
La parola chiave è equilibrio. Se la crema è troppo densa, diventa pesante. Se i capperi sono troppi, coprono i peperoni. Se l’aringa cuoce troppo, perde parte del suo carattere.
Per un piatto più raffinato, puoi tenere da parte qualche listarella di peperone e qualche pezzetto di aringa da mettere sopra all’ultimo momento. Anche una grattugiata minima di scorza di limone può dare slancio, ma senza trasformare il piatto in qualcosa di agrumato.
Come riconoscere se è la pasta giusta per l’estate
Ci sono tre segnali semplici:
- la crema deve avvolgere la pasta, non affogarla
- il profumo deve risultare fresco, con il peperone in primo piano
- ogni forchettata deve far sentire un po’ di dolcezza, un po’ di acidità e una chiusura sapida
Borghese, da tempo, lavora sul concetto di lusso della semplicità, e questo spaghettone lo rappresenta bene: ingredienti accessibili, tecnica chiara e un’idea che cambia subito la tavola. Se quest’estate vuoi una pasta diversa dal solito, questa è una prova concreta: bastano pochi elementi fatti dialogare bene per ottenere un primo che resta in mente.




