Burro di mandorle fatto in casa: la ricetta semplice per prepararlo in pochi minuti

Apri la dispensa, infili la mano nel sacchetto delle mandorle e, con un frullatore e pochi minuti, può saltar fuori una crema densa. Tutto gira intorno alla tostatura e alla pazienza di lasciar fare il suo lavoro alla mandorla, finché non comincia a tirare fuori i suoi oli naturali.

Perché farlo in casa

Farvelo in casa vuol dire mettere mano voi a ingredienti, consistenza e gusto. C’è chi lo vuole semplice, chi ci mette un filo di sale, chi lo usa sul dolce con miele o sciroppo d’agave. Viene sempre leggermente diverso, dipende dal tipo di mandorla, se c’è ancora la pellicina o no, e da quanto è potente il robot da cucina.

Dal punto di vista tecnico, il “burro” di mandorle in realtà non è burro. Si tratta di una pasta oleosa ottenuta frullando a lungo la frutta secca, che grazie al calore generato dalle lame, assume una consistenza cremosa.

Ingredienti

Per riempire un barattolo di media grandezza ti occorrono:

  • 300-500 g di mandorle già sgusciate, con o senza pellicina
  • 2-3 cucchiai di olio extravergine di oliva o olio vegetale, opzionali
  • sale
  • miele, sciroppo d’agave o zucchero, a scelta

Metodo passo passo

1. Tosta le mandorle

Sistema le mandorle su una teglia coperta con carta forno, cercando di tenerle in un unico strato. Metti in forno già caldo a 170-200 °C per 5-10 minuti, dando una o due mescolate durante la cottura.

Devono diventare solo leggermente dorate. Quando sono pronte, lasciale riposare qualche minuto finché non si intiepidiscono.

2. Frulla con pazienza

Metti le mandorle nel robot da cucina o in un frullatore potente, l’ideale sarebbe da almeno 800 W. Frulla alla massima velocità e fermati ogni tanto.

Nel corso del lavoro ti ritroverai davanti, passo dopo passo, quattro fasi:

  1. all’inizio otterrai una sorta di farina
  2. poi vedrai formarsi un composto grumoso
  3. dopo prende forma una massa compatta
  4. alla fine diventa una crema liscia

Il tempo può andare da 9 a 20 minuti, dipende dall’apparecchio. Ogni tanto interrompi e con una spatola raccogli il composto che resta attaccato alle pareti.

Se ti va, a metà lavorazione puoi versare un filo d’olio.

3. Personalizza il sapore

Quando la crema ti sembra pronta, altrimenti puoi aggiungere:

  • un pizzico di sale
  • un cucchiaino di miele
  • un goccio di sciroppo d’agave
  • un po’ di zucchero di canna
  • una spolverata di cannella

Dai ancora qualche secondo di frullatore.

Come capire se è riuscito bene

Un burro di mandorle si riconosce dalla consistenza: deve essere spalmabile, cremoso, non asciutto ma nemmeno liquido che cola. Il colore può andare dal beige chiaro a un tono più nocciola, specie se hai usato mandorle con la pellicina. Il profumo leggero, con una nota tostata.

Chi fa creme di frutta secca spesso si regola così: ne prende un cucchiaino e guarda come cade, deve scendere piano piano, in un filo morbido, senza rompersi in pezzi.

Conservazione e usi in cucina

Versalo in un barattolo di vetro sterilizzato con il suo coperchio e mettilo in frigorifero. Quando ti serve, dagli una mescolata.

Va benissimo:

  • sul pane tostato
  • nei pancakes
  • come ripieno per dolci e biscotti
  • nelle frolle, al posto di un po’ di burro
  • per dare una certa cremosità anche a piatti salati, anche solo con una piccola quantità

Servono mandorle e un po’ di pazienza. Può essere tenuta in frigo e usata a colazione, per uno spuntino o per una ricetta.

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