Ci sono giorni in cui il pranzo si allunga, il bis “capita” quasi senza accorgersene, e poi arriva quel momento: ti alzi da tavola e pensi, “Ok, adesso mi serve qualcosa di piccolo, ma furbo”. Ecco dove entrano in scena i cubetti di zenzero fatti in casa: dolci, leggermente piccanti, lucidi come caramelle, e soprattutto perfetti da tenere lì, pronti quando la digestione chiede un aiutino gentile.
Perché proprio cubetti di zenzero (e perché dopo i pasti abbondanti)
Lo zenzero, la radice di zenzero, è famoso per il suo carattere deciso. Candendolo, però, succede una piccola magia: resta l’anima aromatica, ma diventa più morbido, più “masticabile”, e quel piccante si arrotonda.
Dopo un pasto impegnativo, questi cubetti possono diventare uno snack intelligente perché:
- sono piccoli e si dosano facilmente (uno o due, non di più se vuoi restare leggero),
- hanno un gusto che “pulisc”e la bocca, quasi come un fine pasto,
- ti danno la sensazione di un gesto semplice, ma curato, come quando ti prepari una tisana, solo più veloce.
Ingredienti
Per circa 150-400 g di prodotto finito (dipende da quanto asciughi e da quanto zenzero parti):
- 150-400 g di zenzero fresco, sbucciato e tagliato a cubetti regolari
- Zucchero, stessa quantità dello zenzero (bianco o di canna)
- Acqua abbondante per bollitura
- 100 ml di acqua per lo sciroppo
- 1 pizzico di sale (opzionale, ma aiuta a bilanciare il dolce)
- Zucchero semolato q.b. per la glassatura finale
Metodo
Sbuccia e taglia con calma
Pela lo zenzero con un pelapatate (è più rapido e sprechi meno), lavalo e taglialo a cubetti simili tra loro. La regolarità qui è tutto: cuoceranno in modo uniforme.Prima bollitura, il passaggio che fa la differenza
Metti i cubetti in una casseruola e coprili con acqua fredda abbondante. Porta a ebollizione, poi abbassa e cuoci coperto a fuoco basso per circa 40 minuti, o finché lo zenzero è tenero.
Se vuoi un risultato più delicato, puoi anche prolungare un po’ la cottura, l’obiettivo è renderlo morbido e meno aggressivo al morso.Sciroppo e seconda cottura (la “canditura” vera e propria)
Scola lo zenzero e rimettilo in casseruola. Aggiungi:
zucchero in pari peso rispetto allo zenzero,
100 ml di acqua,
un pizzico di sale (facoltativo).
Porta a bollore, poi lascia sobbollire a fiamma bassa per 40-60 minuti, mescolando ogni tanto. A un certo punto li vedrai cambiare faccia: diventano trasparenti, lucidi, quasi vetrosi, e lo sciroppo si addensa.
- Asciugatura e glassatura, il tocco “da snack”
Preleva i cubetti con un mestolo forato e sistemali su carta forno (o su una griglia). Cospargili subito con zucchero semolato e lasciali asciugare all’aria per alcune ore, finché risultano asciutti e ben zuccherati.
Trucchi pratici per un risultato perfetto
- Se li vuoi più “caramellosi”, lascia addensare lo sciroppo un po’ di più, ma senza bruciare.
- Se li preferisci più morbidi, accorcia l’asciugatura e conservali leggermente più umidi.
- Taglio piccolo, digestione felice: cubetti da circa 1 cm sono un ottimo compromesso tra masticabilità e intensità.
Come conservarli (e quando gustarli)
Una volta asciutti, trasferiscili in un barattolo ermetico, lontano da umidità e fonti di calore. Così restano piacevoli e “granellosi” più a lungo.
Quando usarli? Il momento migliore è semplice:
- dopo un pranzo abbondante,
- a metà pomeriggio, se vuoi qualcosa di dolce ma non una merendina,
- con un tè caldo, come piccolo rituale.
Alla fine, la cosa bella è proprio questa: con pochi ingredienti trasformi una radice rustica in un bocconcino elegante, e ogni cubetto sembra dirti, senza fretta, “Ok, ripartiamo leggeri”.




