Funnel cake di Carnevale: scopri anche tu questa golosissima ricetta

C’è un momento, durante il Carnevale, in cui la cucina smette di essere “solo” cucina e diventa un piccolo spettacolo. L’olio che sfrigola, la pastella che cade a fili come un nastro, l’attesa di vedere comparire quella forma arricciata e irresistibile. Ecco, la funnel cake è proprio questo: una magia semplice, fatta con ingredienti comuni e un gesto furbo, l’imbuto.

Cos’è davvero la funnel cake (e perché conquista tutti)

La funnel cake, chiamata anche “torta a imbuto”, è un dolce tipico di fiere, parchi divertimento e carnevali nordamericani. La particolarità non è tanto la pastella, quanto il modo in cui viene fritta: si versa nell’olio caldo creando un groviglio di linee che diventano una frittella croccante fuori e più morbida dentro.

E quando arriva lo zucchero a velo finale, sembra neve appena caduta. In pratica, un dolce che si mangia con gli occhi ancora prima che con la bocca.

Un’origine antica, con un’idea in comune

Il concetto di “impasto versato a filo e fritto” non nasce ieri. In molte culture esistono dolci simili: tra le radici più affascinanti c’è il jalebi, diffuso nel mondo persiano e arabo medievale, dove una pastella lievitata viene fritta in forme intrecciate e poi immersa in sciroppo profumato.

È bello pensare che, in fondo, la funnel cake sia una cugina moderna di tradizioni antiche, un po’ come succede a tanti dolci di festa che cambiano nome e continente ma non la sostanza, friggere e celebrare.

Ingredienti (semplici, economici, furbi)

Ingredienti

  • 200 g di farina 00
  • 220 ml di latte
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • Estratto di vaniglia (facoltativo)
  • Olio di arachidi o di girasole per friggere
  • Zucchero a velo per servire

Se vuoi una consistenza più leggera, resta su 180 g di farina e 250 ml di latte. Se preferisci una “rete” più corposa e spessa, aumenta leggermente la farina.

Metodo: 5 minuti di impasto, poi lo show in padella

Metodo

  1. In una ciotola unisci farina, zucchero, lievito e sale, mescola bene.
  2. A parte sbatti le uova con il latte (e la vaniglia se la usi).
  3. Versa i liquidi nelle polveri poco per volta, mescolando fino a ottenere una pastella liscia e fluida, senza grumi.
  4. Scalda l’olio in un tegame dai bordi alti fino a circa 185-190°C. Se non hai il termometro, fai la prova con una goccia di pastella: deve salire subito a galla e sfrigolare con decisione.
  5. Versa la pastella in un imbuto (oppure in una bottiglia con beccuccio o un sac à poche). Tappa l’uscita con un dito per controllare il flusso.
  6. Fai cadere la pastella nell’olio caldo con un movimento circolare, incrociando i fili, come se stessi “disegnando” una spirale.
  7. Friggi 2-3 minuti per lato, finché la superficie diventa dorata in modo uniforme.
  8. Scola su carta assorbente, poi spolvera con abbondante zucchero a velo.

Piccolo trucco: non sovraffollare la padella. Una funnel cake alla volta cuoce meglio e resta più croccante.

Guarnizioni irresistibili (dalla classica alla “wow”)

La versione tradizionale è semplice: zucchero a velo e via. Ma se vuoi farla diventare un dessert da ricordare, prova queste idee:

  • Marmellata o gelatina leggermente scaldata
  • Cannella e zucchero, effetto “churros”
  • Salsa al cioccolato e nocciole tritate
  • Fragole o frutti di bosco con panna
  • Crema al caffè e scaglie di cioccolato, per un finale più elegante

La bellezza è che puoi personalizzarla come un piccolo carnevale nel piatto, senza complicarti la vita.

Perché funziona sempre (e come servirla al meglio)

La funnel cake è una di quelle ricette che vincono per tre motivi: velocità, effetto scenico, costo basso. È perfetta da servire calda, appena fritta, quando è ancora croccante. Se proprio devi prepararla in anticipo, scaldala qualche minuto in forno per ridarle vita.

E se ti stai chiedendo cosa la rende così diversa dalle solite frittelle, la risposta è tutta lì: la forma, l’aria tra i fili, quel caos ordinato che fa sorridere. In fondo, è proprio lo spirito del Carnevale: un po’ esagerato, dolce, e impossibile da dimenticare.

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