Quando senti la parola “salva cena” ti viene subito in mente quella situazione precisa, rientri tardi, frigo mezzo vuoto, fame vera, e la voglia di portare in tavola qualcosa che sembri pensato, non improvvisato. Ecco perché le polpette di ricotta velocissime, rese famose da Benedetta Rossi, sono diventate un piccolo rito domestico: in 20-30 minuti hai un secondo piatto buonissimo, semplice, e sorprendentemente “consolatorio”.
Perché funzionano davvero (e non è solo una moda)
La magia sta tutta nell’equilibrio: la ricotta rende l’interno morbido, l’uovo lega, il parmigiano dà sapore, il pangrattato mette ordine nella consistenza. È la classica ricetta che puoi fare anche senza bilancia perfetta, perché si aggiusta “a occhio”, un cucchiaio alla volta.
E poi c’è il trucco più intelligente: la forma. Farle leggermente schiacciate, come consiglia Benedetta, ti risolve due problemi insieme, cuociono meglio al centro e si girano senza drammi.
Polpette di ricotta al pomodoro: la versione “salva cena” più classica
Questa è quella che mette d’accordo tutti, perché il sugo di pomodoro copre i silenzi della tavola e profuma casa in pochi minuti. Con queste dosi ottieni circa 15 polpette.
Ingredienti
Per le polpette
- 250 g di ricotta (meglio se ben sgocciolata)
- 1 uovo
- 1 ciuffo di prezzemolo tritato
- sale fino q.b.
- 24 g di formaggio grattugiato (parmigiano)
- 70 g di pangrattato (da aggiungere poco alla volta)
Per il sugo
- ½ cipolla
- ½ carota
- 350 ml di passata di pomodoro
- olio extravergine d’oliva q.b.
Metodo
- In una ciotola schiaccia la ricotta con una forchetta, poi unisci uovo, parmigiano, prezzemolo e un pizzico di sale. Mescola finché il composto è uniforme.
- Aggiungi il pangrattato un cucchiaio alla volta. Ti fermi quando l’impasto è lavorabile, morbido ma non appiccicoso. Forma le polpette e schiacciale leggermente.
- In padella fai andare cipolla e carota tritate con un filo d’olio. Quando profumano, versa la passata, regola di sale e lascia cuocere qualche minuto mescolando.
- Sistema le polpette nel sugo, copri e cuoci 10 minuti, girandole ogni tanto con delicatezza. Servile calde, con pane pronto per la scarpetta.
Tre varianti rapidissime, per non annoiarti mai
La cosa bella è che la base resta sempre la stessa, e cambia il “vestito”. È qui che queste polpette diventano un jolly vero.
1) Fritte, per la voglia di croccante
- Ti basta passare le polpette in pangrattato extra.
- Friggile in olio di semi, 5-6 minuti totali, girandole finché sono dorate.
Risultato: fuori crosta, dentro nuvola.
2) Ai funghi, cremose e profumate
- Soffriggi aglio e funghi (champignon più un mix con porcini).
- Infarina leggermente le polpette, poi mettile in padella.
- Aggiungi latte e cuoci circa 10 minuti finché la salsa si fa crema.
Se ami il profumo di bosco, qui c’è tutto, e senza complicarti la vita.
3) Al forno, più leggere e “da teglia”
- Aggiungi prosciutto (o speck, o pancetta) e spezie (paprika, aglio in polvere, pepe).
- Condisci con un filo d’olio e cuoci a 180-200°C per 15-20 minuti, con latte o acqua per non farle seccare.
Ideali quando vuoi impostare il forno e intanto apparecchiare con calma.
Mini guida “anti disastro”: come ottenere la consistenza giusta
Quando si parla di polpette senza carne, la consistenza è la chiave. Tieni a mente:
- Ricotta troppo umida: sgocciola, oppure aumenta leggermente il pangrattato.
- Impasto duro: hai esagerato col pangrattato, aggiungi un cucchiaio di ricotta o un goccio di latte.
- Sapore piatto: alza il parmigiano o aggiungi erbe aromatiche.
E sì, sapere che dietro c’è una tecnica semplice, un po’ come nella gastronomia di casa, aiuta a fidarsi delle proprie mani.
Il punto è questo: risolvono la cena, ma non sembrano “una soluzione”
Alla fine la promessa misteriosa del “salva cena” si chiarisce così: queste polpette sono rapide, economiche, personalizzabili, e fanno quella cosa rara, ti fanno sentire che hai cucinato davvero, anche quando avevi pochissimo tempo. E quando il piatto torna vuoto in cucina, capisci che erano esattamente quello che serviva.




