C’è un momento, proprio quando pensi di aver finito, in cui la lasagna di Natale perfetta si gioca tutto. Il profumo invade la cucina, la crosta canta, eppure la domanda resta: cosa devi fare dopo la cottura per ottenere davvero quell’effetto “wow” che associ ai segreti di Cannavacciuolo?
La risposta è semplice, ma non banale: il post forno non è un gesto scenografico, è una piccola strategia di precisione. E parte molto prima, con le sfoglie.
Il vero trucco, nasce prima del forno: le sfoglie “asciutte”
Quando preparo una lasagna natalizia in stile napoletano, penso sempre a questo: se la base è umida, anche il riposo finale farà fatica a salvarti. Il passaggio chiave è trattare la pasta fresca con rispetto.
Ecco il dettaglio che cambia tutto:
- cuoci le sfoglie di pasta fresca in acqua bollente salata con un goccio d’olio
- scolale e stendile senza sovrapporle su canovacci puliti
- spolvera i canovacci con parmigiano grattugiato, assorbe l’umidità e riduce l’effetto “colla”
Risultato: sfoglie più gestibili, strati più netti, e una lasagna che in forno non rilascia acqua a tradimento.
Ingredienti
Di seguito una versione natalizia ricca, ispirata alla tradizione napoletana, con tocchi “da chef” sulla gestione della cottura.
- Sfoglie di pasta fresca all’uovo: 500 g
- Ragù napoletano (cottura lenta): circa 1,2 kg
- Ricotta (vaccina o di bufala): 500 g
- Mozzarella ben scolata: 400 g
- Parmigiano grattugiato: 120 g
- Polpettine piccole: 300 g (già fritte)
- Piselli: 150 g
- Uova sode: 2
- Basilico fresco: q.b.
- Olio EVO: q.b.
- Sale e pepe: q.b.
Metodo
- Prepara il ragù (se non è già pronto): l’ideale è una cottura lenta di 3-4 ore, finché diventa denso, scuro e profumato. Se è troppo liquido, la lasagna si “sfalda”.
- Cuoci e asciuga le sfoglie: tuffale per pochi secondi, scolale e stendile sui canovacci spolverati di parmigiano, senza sovrapporle.
- Lavora la ricotta: setacciala o mescolala con un cucchiaio, aggiungi un pizzico di sale e pepe. Deve diventare cremosa, non granulosa.
- Monta gli strati in una teglia: un velo di ragù, sfoglia, ricotta, mozzarella, polpettine, piselli, una spolverata di parmigiano, poi ripeti. Inserisci le uova sode a fette in uno degli strati centrali.
- Chiudi con un ultimo strato generoso: ragù (o una variante con ricotta più “sciolta” e pomodoro), parmigiano, qualche fiocco di mozzarella ben asciutta.
- Cuoci in forno:
- opzione “filanza stabile”: 160°C per circa 50 minuti
- opzione più rapida: 200°C per circa 30 minuti
Controlla sempre la superficie, deve dorare senza seccarsi.
E dopo la cottura? Il gesto che salva taglio e filanza
Eccoci al punto: cosa fare dopo il forno.
Appena sforni, non attaccare con il coltello. Lo so, è difficilissimo. Ma la lasagna ha bisogno di assestarsi, come una torta appena uscita dallo stampo.
Fai così:
- riposa 10-15 minuti a temperatura ambiente, nella teglia
- niente pellicole o coperchi, così la crosta resta croccante
- taglia con una lama lunga, pulendola ogni due porzioni, otterrai bordi netti e strati che si vedono
Durante il riposo, i grassi si ridistribuiscono, i formaggi si compattano quel tanto che basta, e il ragù smette di “scappare” ai lati. È qui che la lasagna passa da “buona” a perfetta.
Servizio natalizio: piccoli dettagli che fanno festa
Quando porti in tavola:
- aggiungi basilico fresco solo all’ultimo, per non scurirlo
- un filo di olio EVO a crudo illumina i profumi
- servi calda, ma non ustionante, il riposo ti aiuta anche in questo
Alla fine, il segreto non è un passaggio misterioso post forno, è una catena di scelte intelligenti. Sfoglie asciutte, cottura più dolce, riposo vero. E quel primo taglio, finalmente pulito, ti farà capire di aver fatto centro.




