Seppie con piselli in umido: la ricetta semplice della tradizione

Ci sono ricette che sanno di casa ancora prima di finire nel piatto, e le seppie con piselli in umido sono proprio così: un profumo di soffritto, un sugo che borbotta piano, e quella promessa di scarpetta che, diciamolo, è metà della gioia. La cosa bella è che non serve essere chef, basta rispettare i tempi, scegliere ingredienti onesti e lasciar fare alla pentola.

Perché questo umido funziona sempre

Il segreto sta nell’equilibrio: la dolcezza dei piselli arrotonda il gusto marino delle seppie, mentre il pomodoro lega tutto in una salsa calda e avvolgente. È il classico piatto che sembra “semplice”, ma quando lo fai bene diventa memorabile.

E poi è una ricetta furba: si prepara in mezz’ora, è completa, e se avanza è persino più buona il giorno dopo.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 700-800 g di seppie (o seppioline)
  • 300-400 g di piselli (freschi o surgelati)
  • 1 cipolla piccola
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 2 spicchi d’aglio
  • 100-120 ml di vino bianco secco
  • 400 g di passata di pomodoro (o pelati)
  • Olio extravergine d’oliva, q.b.
  • Prezzemolo tritato, q.b.
  • Peperoncino (facoltativo)
  • Sale e pepe

Procedimento

  1. Pulisci e taglia le seppie
    Se non sono già pronte, elimina interiora e osso, sciacquale e asciugale bene. Tagliale a strisce o pezzettoni (le forbici qui sono una piccola magia).

  2. Prepara il soffritto
    Trita fine cipolla, carota e sedano. In padella scalda un filo generoso di olio extravergine con l’aglio (e peperoncino se ti piace). Aggiungi il trito e fallo andare a fuoco medio finché diventa morbido e profumato, senza bruciare.

  3. Rosola le seppie
    Alza la fiamma e unisci le seppie. Mescola per 2 minuti: devono “sigillarsi” e cambiare leggermente colore. Questo passaggio è fondamentale per evitare l’effetto lesso.

  4. Sfuma con il vino bianco
    Versa il vino e lascia evaporare l’alcol. Qui senti proprio la cucina che “si apre”: l’acidità pulisce e prepara il terreno al sugo.

  5. Aggiungi i piselli
    Uniscili e falli insaporire 3-4 minuti, mescolando. Se sono surgelati, non serve scongelarli.

  6. Pomodoro e cottura lenta
    Versa la passata (o i pelati schiacciati), abbassa il fuoco e copri. Cuoci per 20-25 minuti, mescolando ogni tanto. Se il sugo si asciuga troppo, aggiungi qualche cucchiaio d’acqua o un goccio di brodo vegetale.

  7. Controlla la morbidezza
    Le seppie sono pronte quando la forchetta entra senza resistenza. Regola di sale e pepe, spegni e completa con prezzemolo fresco e un filo d’olio a crudo.

Tre trucchi che fanno la differenza

  • Asciuga bene le seppie prima di rosolarle: meno acqua in padella, più sapore.
  • Tieni il fuoco dolce dopo il pomodoro: l’umido deve sobbollire, non bollire forte.
  • Se vuoi un sugo più ristretto, togli il coperchio negli ultimi 5 minuti e alza appena la fiamma.

Varianti di tradizione (senza tradire il piatto)

A volte basta poco per cambiare faccia alla ricetta, restando fedele allo spirito di cucina di casa:

  • Con patate: aggiungi una patata a cubetti insieme ai piselli, viene più “piatto unico”.
  • Più profumo: una punta di scorza di limone a fine cottura (solo se ti piace il tocco fresco).
  • Versione più rossa: usa pelati e lasciali spezzare lentamente nel tegame.

Come servirle (e non sprecare neanche una goccia)

Servile calde con crostini o fette di pane tostato. Se vuoi fare la cosa proprio per bene, accompagna con un calice di vino che regga il pomodoro senza coprire il mare. E se ti interessa la storia di questo tipo di preparazioni, l’idea dell’“umido” si lega alla tradizione dello stufato, cioè cotture lente che trasformano ingredienti semplici in comfort food puro.

Alla fine, è questo il bello: una padella, pochi gesti giusti, e un piatto che sembra raccontare qualcosa, senza nemmeno bisogno di parole.

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