Se anche tu hai provato a fare la pizza in casa e ti sei ritrovato con una base pesante, gonfia “a caso” e un po’ difficile da digerire, sappi che spesso il problema non è la farina o il forno. Il punto è quasi sempre uno: troppo lievito e troppo poco tempo. Per preparare una base per pizza leggera, il trucco con poco lievito è semplice da dire, ma cambia tutto quando lo metti in pratica: ne usi pochissimo e lasci che sia il tempo a fare il lavoro.
Perché meno lievito rende la pizza più leggera
Quando riduci il lievito, costringi l’impasto a una fermentazione più lenta. Questo significa:
- maturazione più completa, quindi impasto più “rilassato” e profumato
- maggiore digeribilità, perché la struttura si sviluppa senza fretta
- un cornicione più alveolato, cioè pieno di bolle leggere
Non è magia, è fermentazione fatta con pazienza.
Ingredienti (per 4 pizze tonde)
- Farina tipo 0: 500 g (facoltativo, 100 g possono essere manitoba se vuoi più tenuta)
- Acqua: 325 g (65% di idratazione)
- Lievito di birra fresco: 1 g (oppure 0,3 g secco)
- Sale: 12 g
- Olio extravergine: 10 g (facoltativo, ma aiuta la stesura)
Procedimento (il “trucco” è nelle ore, non nei grammi)
- Autolisi veloce (facoltativa, ma utile): mescola farina e acqua (tutta) finché non vedi più secco, poi lascia riposare 20 minuti coperto. Ti accorgerai che l’impasto diventa più docile senza impastare troppo.
- Aggiungi lievito e sale: unisci il lievito (sbriciolato) e impasta 2 minuti. Poi aggiungi il sale e continua a impastare finché l’impasto è liscio ed elastico. Se vuoi, incorpora l’olio alla fine.
- Puntata (prima lievitazione): lascia l’impasto a temperatura ambiente 30–60 minuti in una ciotola unta e coperta. Deve solo “partire”, non raddoppiare.
- Maturazione in frigo: trasferisci in un contenitore chiuso e metti in frigorifero per 24 ore (puoi arrivare a 48 ore se vuoi ancora più sapore e leggerezza).
- Staglio e appretto: tira fuori l’impasto, lascialo a temperatura ambiente 30 minuti, poi dividilo in 4 panetti da circa 210 g. Lasciali lievitare coperti 2–3 ore.
- Stesura delicata: schiaccia dal centro verso l’esterno, senza schiacciare il bordo. Così preservi le bolle e ottieni un cornicione leggero.
- Cottura super calda: forno al massimo (250–300°C) con pietra o teglia già rovente. Cuoci la base 4–6 minuti (dipende dal forno), poi completa con condimento e altri 2–3 minuti se serve.
I 5 dettagli che fanno davvero la differenza
- 1–2 grammi di lievito bastano, se dai all’impasto almeno 12–24 ore.
- Idratazione al 65%: è un ottimo equilibrio tra leggerezza e gestibilità.
- Il sale va messo dopo che farina e acqua hanno iniziato a legarsi (autolisi o impasto iniziale), così non “frena” subito lo sviluppo.
- Impasto ben fatto, non infinito: cerca elasticità, non muscoli.
- Cottura rapida e intensa: il calore forte “apre” l’impasto e asciuga la base senza renderla secca.
Se vuoi una pizza ancora più “light”
La base leggera nasce dall’impasto, ma il peso finale spesso lo fa il topping. Prova così:
- salsa semplice e poca mozzarella, meglio ben scolata
- verdure grigliate o saltate, condite dopo la cottura
- olio a crudo con mano leggera, basta davvero poco
Alla fine, il trucco con poco lievito è questo: smettere di inseguire la lievitazione veloce e iniziare a fidarsi del tempo. Una volta provato, è difficile tornare indietro.




