Quando ho iniziato a cucinare il cous cous, l’idea di ottenere quei grumi ostinati mi sembrava quasi inevitabile. Poi ho capito che non serve nessuna magia, serve un metodo infallibile: poche mosse precise, tempi rispettati, e soprattutto un dettaglio che molti saltano, ungere i grani prima dell’acqua.
Il principio che cambia tutto: proporzione 1:1 e niente “rimestare”
Il cous cous più comune, quello precotto in granelli, non va “cotto” come la pasta. Va idrato. E qui entra la regola d’oro: stessa quantità di cous cous e di acqua bollente, quindi 1:1.
L’altro punto è quasi controintuitivo: durante l’assorbimento, non si mescola. Se lo fai, i granelli iniziano ad attaccarsi e il grumo nasce proprio lì, come una palla di neve.
Ingredienti
Per 2 persone (porzione base):
- 200 g di cous cous secco
- 200 ml di acqua (o brodo leggero)
- 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva (per 100-200 g)
- 1 presa di sale
- Facoltativo: una noce di burro, spezie (curcuma, paprika, cumino), erbe, scorza di limone
Procedimento
1) Ungi i grani (il gesto anti-grumo)
Versa il cous cous in una ciotola capiente. Aggiungi l’olio e, con le dita, “massaggia” e sgrana finché i granelli risultano tutti leggermente lucidi e separati. Questa fase dura un minuto, ma vale l’intera ricetta: l’olio crea una barriera sottile che impedisce ai grani di incollarsi.
2) Porta l’acqua a ebollizione
Metti sul fuoco acqua in proporzione 1:1 (200 ml per 200 g). Quando bolle, sala. Se ti piace, puoi aggiungere anche un filo d’olio, ma non è indispensabile se hai unto bene il cous cous.
3) Idratazione “a pioggia”, poi copri e dimentica
Spegni il fuoco. Versa l’acqua bollente sul cous cous a pioggia, distribuendola in modo uniforme. Copri subito con un coperchio o un canovaccio pulito.
Ora la parte più difficile, resistere: lascia riposare 5-10 minuti senza mescolare. È qui che il cous cous assorbe e si gonfia in modo regolare.
4) Sgranatura finale, delicata ma decisiva
Scopri la ciotola. Vedrai la superficie compatta, è normale. Prendi una forchetta e sgrana con movimenti leggeri dal bordo verso il centro, “sollevando” più che schiacciando. Se vuoi un risultato ancora più soffice, aggiungi una noce di burro e continua a sgranare: il calore lo scioglie e i grani diventano leggeri e separati.
I 5 errori che creano grumi (e come evitarli)
Mi è capitato di farli tutti, quindi li riconosco al volo:
- Acqua non abbastanza calda: dev’essere bollente, altrimenti l’idratazione è irregolare.
- Rapporto a occhio: senza 1:1 rischi cous cous molle o asciutto, in entrambi i casi compaiono grumi.
- Mescolare durante il riposo: è il modo più rapido per compattare i granelli.
- Ciotola troppo piccola: serve spazio per sgranare bene dopo.
- Sgranare con forza: schiacciare crea palline dense, meglio “aria” e pazienza.
Varianti utili quando vuoi cambiare metodo
Tostatura in padella (per più sapore e grani asciutti)
Prima di idratare, tosta il cous cous secco 2 minuti in padella con un pizzico di sale (e un filo d’olio). Poi procedi con acqua bollente 1:1. Il risultato è più profumato e meno umido, perfetto per condimenti ricchi.
Couscoussiera (tradizione e consistenza da festa)
Se vuoi fare le cose “alla grande”, la cottura a vapore in couscoussiera richiede più tempo (circa 45-60 minuti) e più sgranature a mano, ma regala una consistenza ariosa, quasi setosa, tipica della cucina del Maghreb.
Microonde (quando hai fretta)
Metti cous cous e acqua 1:1 in un contenitore coperto, 3-5 minuti a potenza media. Riposo breve e poi sgranatura con forchetta. Funziona sorprendentemente bene, se rispetti i tempi.
Il “metodo infallibile” in una frase
Ungere i grani, usare acqua bollente in proporzione 1:1, coprire senza mescolare, poi sgranare delicatamente: così il cous cous viene morbido, separato, senza grumi, ogni singola volta.




