C’è un motivo se tutti adorano queste polpette di ceci, appena le sforni senti quel profumo “da casa” e capisci che la cena si è salvata con pochissimo. E la parte più bella è questa: sono facili, antispreco e così versatili che puoi farle croccanti fuori, morbide dentro, oppure filanti al cuore.
Perché funzionano sempre (anche quando il frigo è mezzo vuoto)
Le polpette di ceci sono il classico piatto che nasce da una dispensa intelligente. Hai dei ceci cotti avanzati, magari da un’insalata o da un hummus improvvisato? Perfetto. Aggiungi pochi ingredienti “ponte” come uovo, pangrattato e formaggio, e in pochi minuti ottieni un impasto che regge, si profuma con erbe e spezie, e si presta a mille cotture.
In più sono:
- un secondo vegetariano che piace anche a chi “senza carne non è cena”
- un finger food da aperitivo che sparisce dal piatto senza che te ne accorga
- un vero salva pranzo per lunch box e schiscette
Ingredienti
Per circa 10 polpette:
- 500 g di ceci cotti e ben sgocciolati
- 1 uovo
- 60 g di formaggio grattugiato
- 60 g di pangrattato (più q.b. per la panatura)
- 180 g di funghi trifolati (ben sgocciolati)
- 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
- sale q.b.
- pepe q.b.
- prezzemolo fresco tritato q.b.
- opzionale: provola a cubetti per un ripieno filante
Metodo
- Metti i ceci in un mixer con l’uovo e un pizzico di sale, poi frulla fino a ottenere una crema densa e omogenea.
- Versa il composto in una ciotola e aggiungi formaggio, pangrattato, pepe, prezzemolo, funghi e concentrato di pomodoro. Mescola bene, deve diventare un impasto modellabile.
- Se vuoi la versione ripiena, prendi una noce di impasto, schiacciala sul palmo, inserisci un cubetto di provola e richiudi con cura.
- Forma le polpette, passale nel pangrattato e sistemale su una teglia rivestita di carta forno (oppure preparale per la frittura).
- Cuoci in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti, girandole a metà cottura per una doratura uniforme. In alternativa friggile in olio caldo fino a quando diventano ben croccanti e dorate.
Varianti antispreco che cambiano tutto
Quando le preparo, mi piace pensare che ogni versione racconti cosa c’era in cucina quel giorno. Ecco le più riuscite:
- Con verdure avanzate: frulla nell’impasto zucchine, spinaci, carota o patata già cotte. È la versione più antispreco in assoluto e rende le polpette ancora più morbide.
- Minimal al forno: aglio, prezzemolo, un pizzico di cumino e pangrattato, poi una spolverata di sesamo fuori. Poche mosse, grande risultato.
- Fritte classiche: se vuoi un effetto “street food”, fai riposare l’impasto in frigo 30 minuti, poi friggi a temperatura stabile. Il contrasto fuori dentro è irresistibile.
- Senza uovo (più leggera, quasi vegana): elimina l’uovo e aumenta leggermente il pangrattato, oppure usa una patata lessa schiacciata come legante.
Trucchi per polpette perfette, senza stress
- Scola benissimo i ceci, l’acqua in eccesso rende l’impasto molle.
- Se l’impasto appiccica, aggiungi un cucchiaio di pangrattato alla volta.
- Se è troppo asciutto, un cucchiaio di acqua o latte (anche vegetale) lo riporta in equilibrio.
- Per una crosta più decisa, passa le polpette due volte nel pangrattato.
Come servirle (e far chiedere il bis)
Portale in tavola calde con un contorno semplice, insalata croccante o verdure saltate. Oppure fai la mossa furba: una salsa allo yogurt con limone e prezzemolo, una salsa di pomodoro piccante, o una crema di verdure avanzate. In ogni caso, il punto resta lo stesso: sono talmente buone e versatili che “devi provarle anche tu” non è un modo di dire, è proprio un avvertimento.




