Li vedi al mercato in mazzetti sottili, verde intenso, con quei fili carnosi che sembrano erba di mare. La barba di frate, chiamata anche agretti, è uno di quegli ortaggi primaverili che mettono subito voglia di cucina semplice, perché ha un gusto leggermente acidulo, cuoce in pochi minuti e si abbina a ingredienti molto comuni.
Chi la prepara spesso fa sempre la stessa cosa all’inizio, taglia via la parte finale del gambo, più fibrosa, poi la lava con cura sotto acqua corrente. È un passaggio importante, perché tra i fili può restare un po’ di terra.
Come pulirla e cuocerla bene
Per ottenere un risultato piacevole, bastano pochi accorgimenti:
- elimina la base rosata o biancastra, più dura
- sciacqua più volte la verdura
- lessala in acqua bollente leggermente salata per 5-10 minuti
- oppure cuocila al vapore se vuoi mantenerla più croccante
Molti appassionati la passano subito sotto acqua fredda dopo la cottura, soprattutto quando la usano in insalata, così il colore resta vivo e la consistenza più fresca.
La ricetta base, saporita e velocissima
Ingredienti
- 1 mazzetto di barba di frate
- 4 cucchiai di olio extravergine
- 1 spicchio d’aglio
- 2 filetti di acciuga dissalati e deliscati
- sale
- pepe nero macinato fresco
Procedimento
- Monda e lava accuratamente la verdura.
- Cuocila per circa 5 minuti in acqua bollente salata o al vapore.
- Scolala molto bene.
- In un tegame scalda l’olio con l’aglio e toglilo quando è dorato.
- Aggiungi le acciughe a pezzetti e falle sciogliere a fuoco dolce.
- Unisci la barba di frate e falla insaporire per circa 15 minuti.
- Regola di sale e pepe, poi servi caldo.
Se preferisci una versione davvero vegana, puoi semplicemente omettere le acciughe.
Idee semplici da provare
- Insalata fredda con pomodorini e feta, dopo averla raffreddata.
- Saltata in padella con aglio, olio e peperoncino.
- Con uova sode, per un contorno fresco e completo.
- Frittata rustica, con uova, parmigiano o pecorino e formaggio a dadini.
- Frittatone con cipollotto, più deciso e perfetto per una cena veloce.
Se è tenera e appena raccolta, si può usare anche cruda in piccole quantità, ben lavata e condita con olio e limone. Il trucco, in casa come in cucina professionale, è non cuocerla troppo: quando resta leggermente croccante, il suo sapore si sente meglio e accompagna bene sia piatti semplici sia preparazioni più ricche.




