Bevande che abbassano i trigliceridi, scopriamo insieme l’acqua del benessere

Ti è mai capitato di guardare le analisi e soffermarti su quel numero, i trigliceridi, chiedendoti cosa puoi fare, oggi stesso, senza rivoluzionare tutta la vita? Io ci sono passato: all’inizio pensavo servissero solo grandi rinunce, poi ho scoperto che spesso la differenza la fanno dettagli quotidiani, come quello che beviamo.

Perché le bevande contano davvero

I trigliceridi sono grassi nel sangue che aumentano facilmente quando introduciamo troppi zuccheri semplici, alcol o calorie “liquide”. E la cosa un po’ beffarda è proprio questa: le bevande sembrano leggere, innocue, ma possono spostare gli equilibri senza che ce ne accorgiamo.

Se vuoi un’ancora semplice, tieni a mente due idee:

  • più una bevanda è zuccherata, più tende a spingere su.
  • più è “pulita” (senza zuccheri, senza alcol), più ti aiuta a rientrare nei ranghi.

L’acqua, la vera “acqua del benessere”

Non è una moda, è quasi noioso quanto è vero: l’acqua resta la scelta più affidabile. Non alza la glicemia, non aggiunge calorie, e ti aiuta anche a gestire fame e spuntini improvvisati.

L’obiettivo pratico, facile da ricordare:

  • almeno 1,5 litri al giorno, salvo indicazioni diverse del medico.

Piccolo trucco “da vita reale”: se ti dimentichi di bere, prova a legare l’acqua a momenti fissi, un bicchiere al risveglio, uno a metà mattina, uno prima di pranzo, e così via. Sembra banale, ma cambia tutto.

Tè e tisane non zuccherate: quando vuoi qualcosa “di più”

Ci sono giorni in cui l’acqua non basta, vuoi sapore, calore, un gesto di pausa. Qui entrano in scena e tisane non zuccherate. Sono un’alternativa eccellente, purché restino davvero senza zuccheri aggiunti.

Per scegliere bene, io mi regolo così:

  • preferisco tè sfuso o in foglie, rispetto a preparati molto aromatizzati
  • leggo l’etichetta delle tisane, perché “dolce” spesso significa ingredienti che ricordano lo zucchero
  • evito miele e sciroppi, anche se “naturali”, perché l’effetto finale sul metabolismo non è neutro

Se ti serve un’idea semplice: una tisana serale può sostituire quella voglia di “qualcosa di buono” che altrimenti finirebbe in bibita o snack.

Caffè nero: sì, ma con il metodo giusto

Il caffè può restare nella routine, con una precisione in più. Alcuni metodi di preparazione contengono quantità più basse di cafestolo, una sostanza che in persone sensibili può influire sui lipidi nel sangue.

Le scelte più tranquille, in genere:

  1. filtrato con filtro di carta
  2. espresso
  3. moka

Più attenzione, invece, per caffè bollito o preparazioni tipo turco, che in alcuni soggetti possono far salire i trigliceridi in modo significativo.

E la regola d’oro, qui, è quasi più importante del tipo di caffè: prendilo nero, senza zucchero e senza latte, perché queste aggiunte, soprattutto se abituali, possono sabotare l’equilibrio metabolico.

Le bevande da limitare (anche quando sembrano “innocenti”)

Qui viene la parte che spesso sorprende: molte bevande considerate “normali” sono in realtà un acceleratore.

Da evitare o ridurre drasticamente:

  • bibite gassate zuccherate
  • bevande energetiche e tè freddi zuccherati
  • succhi di frutta, anche “senza zuccheri aggiunti”, perché contengono comunque zuccheri naturalmente presenti
  • alcolici e superalcolici, che possono alzare i trigliceridi e peggiorare il controllo della fame

E il vino rosso?

C’è una sfumatura: un consumo moderato può essere tollerato da alcune persone. Parliamo di massimo 125 ml al giorno, e solo se il tuo medico lo considera compatibile con la tua situazione. Non è una “cura”, ma una possibile eccezione ragionata.

Un mini promemoria pratico (da salvare)

  • Base quotidiana: acqua
  • Alternative: tè e tisane non zuccherate
  • Caffè: ok, meglio espresso, moka o filtrato, sempre senza zucchero e latte
  • Da tagliare: zuccheri liquidi e alcol

Se vuoi un punto di partenza semplice, prova a cambiare una sola cosa per una settimana: sostituisci ogni bevanda zuccherata con acqua o tisana. Spesso è lì che comincia il miglioramento, passo dopo passo, con una sensazione molto concreta di controllo ritrovato sui tuoi trigliceridi.

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