Melanzane grigliate dure e amare? Ecco il trucco semplice per renderle perfette subito

Ti è mai capitato di mettere le melanzane sulla piastra, aspettare quel profumo da estate in terrazzo e poi ritrovarti con fette dure, un po’ acquose e, peggio, con quella punta amara che rovina tutto? A me sì, più di una volta. La buona notizia è che non è “colpa della griglia”: quasi sempre manca un passaggio semplicissimo che cambia davvero il risultato.

Perché diventano dure e amare (anche se le cuoci bene)

Le melanzane sono spugne naturali. Dentro hanno tanta acqua di vegetazione e, soprattutto in alcune varietà o esemplari più maturi, possono contenere composti dal retrogusto amarognolo, tra cui la solanina. Quando le metti sulla piastra senza prepararle:

  • l’acqua interna si scalda e tende a “bollire” la polpa, lasciandola molle fuori ma tenace dentro
  • l’amaro si concentra e si sente di più, specie se la buccia è molto scura e spessa
  • se aggiungi olio subito, la fetta lo assorbe come carta assorbente e rischi di avere una grigliata pesante, non saporita

Il trucco vero, quello che fa la differenza, è la spurgatura con sale grosso.

Il trucco semplice: spurgatura con sale grosso

È un gesto da cucina di una volta, ma ha una logica precisa. Il sale richiama fuori l’acqua, e insieme a quell’acqua trascina via parte delle sostanze responsabili dell’amaro. Risultato: fette più morbide, più asciutte, più “pronte” a prendere la griglia nel modo giusto.

Ingredienti

  • 2 melanzane medie (meglio fresche, sode, con buccia liscia)
  • Sale grosso (quanto basta per fare strati)
  • Acqua corrente (per risciacquare)
  • (Dopo cottura) 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio (facoltativo)
  • Origano o menta (a piacere)
  • Pepe (facoltativo)

Metodo

  1. Lava e taglia le melanzane a fette regolari, spessore circa 0,5-1 cm. Se le fai troppo spesse restano coriacee, troppo sottili si seccano.
  2. Prendi uno scolapasta e inizia a fare strati: uno strato di fette, una spolverata generosa di sale grosso, poi di nuovo fette e sale.
  3. Premi con un peso, per esempio un piatto e sopra una pentola piena d’acqua. È il dettaglio che accelera tutto.
  4. Lascia riposare 30-60 minuti. Se hai tempo, anche più a lungo (fino a diverse ore), ma già in un’ora vedrai uscire un liquido scuro sul fondo, è esattamente ciò che vuoi.
  5. Risciacqua abbondantemente sotto acqua corrente, senza fretta, perché il sale in eccesso rovinerebbe la grigliata.
  6. Asciuga benissimo con canovaccio o carta da cucina, qui non si bara: più asciutte sono, meglio grigliano.
  7. Scalda la piastra finché è davvero calda. Griglia le fette senza olio all’inizio: non serve, e così eviti che si attacchino e che diventino unte.
  8. Gira quando vedi le righe nette e la fetta si stacca facilmente. Poi condisci a fine cottura con olio, aromi e, se ti va, aglio schiacciato.

Varianti rapide se hai poco tempo

A volte hai ospiti, hai fame, e non vuoi aspettare un’ora. Ecco alternative utili, senza complicarti la vita:

  • Ammollo in acqua salata: 30 minuti in acqua con sale, poi risciacquo e asciugatura accurata.
  • Acqua salata e aceto: un cucchiaio di aceto per litro, aiuta a smorzare l’amaro, soprattutto su melanzane più “forti”.
  • Se sono già cotte e risultano amare: gioca di equilibrio, un filo di limone o un tocco di aceto balsamico nel condimento può “alzare” il sapore e mascherare l’amaro.

Tre dettagli che fanno sembrare tutto da ristorante

  • Scegli melanzane sode e non troppo vecchie: se sono spugnose già da crude, assorbiranno di più.
  • Non salare durante la griglia: il sale tira fuori altra acqua e rischi fette secche.
  • Dopo la cottura, falla riposare 30 minuti con olio e aromi: è lì che diventa davvero gustosa e profumata.

Alla fine è quasi buffo: per ottenere melanzane grigliate perfette non serve un segreto da chef, basta un colapasta, un po’ di sale grosso e la pazienza di un caffè lungo. E quel morso, finalmente morbido e senza amaro, ripaga tutto.

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